DESIDERI(PPI): Pronta la PDL, di iniziativa popolare, per l’Istituzione della Fondazione Nazionale per il Sostegno agli Anziani Fragili, Non Autosufficienti e Terminali.
Una nuova infrastruttura pubblica di solidarietà integrata per rafforzare l’assistenza agli anziani, con risorse volontarie, vigilanza pubblica e criteri di sostenibilità, equità e trasparenza.
È stato proprio il Segretario Fabio Desideri ad annunciarlo pubblicamente, al termine di un incontro con una delegazione di anziani romani, la notizia che Pensiero Popolare Italiano depositerà i primi di gennaio del 2026, in Corte di Cassazione, una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione della Fondazione Nazionale per il Sostegno agli Anziani Fragili, Non Autosufficienti e Terminali.
La PDL ha come obiettivo quello di realizzare una piattaforma pubblica, autonoma e trasparente a sostegno degli anziani in condizioni di fragilità, malattia cronica, non autosufficienza o terminalità.
La proposta si fonda sui principi costituzionali di solidarietà (art. 2), uguaglianza sostanziale (art. 3), diritto alla salute (art. 32), diritto all’assistenza sociale (art. 38) e promozione dell’economia sociale (art. 41), e si inserisce nel solco normativo tracciato dalla Legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del SSN) e dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Finalità e funzioni principali della Fondazione
L’ente, con personalità giuridica di diritto pubblico e sede operativa presso il CNEL, è pensato come strumento sussidiario e integrativo rispetto al SSN, operante con finalità non lucrative, con controllo pubblico, ma alimentato da risorse volontarie e meccanismi premiali per le imprese socialmente responsabili.
Secondo gli articoli 1 e 2 della proposta, la Fondazione sarà competente in materia di:
- costruzione, ristrutturazione e gestione di strutture residenziali sanitarie assistite (RSA);
- telemedicina, assistenza domiciliare e digitalizzazione sanitaria per gli over 65;
- cure palliative domiciliari, psicologiche e infermieristiche per pazienti terminali;
- sostegno economico e tecnico alle famiglie con anziani assistiti al domicilio;
- contributi integrativi per cure sanitarie non coperte dal SSN, in favore di soggetti a basso reddito (ISEE inferiore a 15.000 euro).
Governance pubblica, competenze certificate e assenza di oneri per lo Stato
La governance è disciplinata dall’articolo 4: il Consiglio di Amministrazione sarà composto dal Presidente, votato dal Senato della Repubblica su un terna di nominativi proposti dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, da altri 40 membri, di cui 20 nominati dalle Regioni (uno per Regione) e 20 dal Parlamento (dieci dalla Camera e altrettanti dal Senato), scelti tra figure con almeno 5 anni di esperienza documentata nei settori socio-sanitari, della programmazione, dell’economia pubblica e dell’organizzazione sanitaria.
Nessun compenso è previsto per i membri, ad eccezione di rimborsi spese documentati, mentre il Presidente ha diritto a un rimborso forfettario regolamentato internamente e validato dal MEF.
L’art. 10 della PDL garantisce l’invarianza finanziaria per lo Stato: la Fondazione sarà interamente finanziata da contributi volontari e donazioni private, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio pubblico.
Finanziamento attraverso contributi volontari delle imprese e 5 per mille
L’art. 3 introduce un innovativo meccanismo di responsabilità sociale d’impresa (CSR), permettendo a:
- imprese private, banche, assicurazioni e società partecipate di destinare fino all’1% dell’utile netto annuo (risultante da bilanci certificati) alla Fondazione;
- tali contributi sono interamente deducibili ai sensi dell’art. 100, comma 2, lett. a) del DPR n. 917/1986 (TUIR).
In aggiunta, la Fondazione, secondo la PDL potrà accedere ai fondi del cinque per mille IRPEF, ai sensi del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 111, nell’ambito del riordino degli enti del Terzo Settore.
Struttura operativa leggera e integrata
La proposta prevede una struttura tecnico-operativa leggera, stabile e qualificata, senza aggravio di spesa pubblica:
- personale distaccato dalla PA (Stato e Regioni);
- almeno 8 figure professionali tra Direttore, Dirigente, Funzionari e Segreteria tecnica;
- regolamento organizzativo approvato entro 6 mesi (art. 4, comma 11).
Accesso ai benefici e criteri di priorità
Gli interventi previsti (artt. 5, 6, 7) sono per lo più rivolti a:
- anziani non autosufficienti, terminali, over 75 con patologie invalidanti;
- famiglie con ISEE < 15.000 euro;
- beneficiari di cure domiciliari o sanitarie non coperte dal SSN.
I contributi previsti possono anche riguardare:
- voucher caregiver;
- telemonitoraggio e dispositivi medici;
- spese per farmaci non mutuabili e visite specialistiche private.
Trasparenza e controllo
La Fondazione è soggetta:
- alla vigilanza del MEF e al controllo della Corte dei Conti;
- a obblighi annuali di bilancio, piano attività e relazione sull’impatto sociale (art. 9);
- alla pubblicazione integrale dei dati e documenti sul sito istituzionale.
Tutte le risorse raccolte saranno vincolate per almeno l’80% alle finalità istituzionali; il restante 20% massimo potrà essere usato per attività amministrative e promozionali, con obbligo di tracciabilità e rendicontazione.
Questa proposta legislativa – ha aggiunto il segretario DesiderI – offre un nuovo modello pubblico-privato avanzato, volto a:
- integrare l’azione del SSN;
- mobilitare risorse etiche, deducibili e volontarie;
- costruire un’infrastruttura permanente di supporto agli anziani in condizioni di vulnerabilità.
Si tratta di un’iniziativa senza oneri per lo Stato, fondata su trasparenza, merito, controllo pubblico e fiscalità di vantaggio, che punta a rafforzare la coesione sociale, la qualità dell’assistenza e la dignità delle persone nella terza e quarta età.
Un nuovo patto tra pubblico, privato e cittadini
Pensiero Popolare Italiano – ha sottolineato Desideri – attraverso questa PDL, di iniziativa popolare, vuole proporre un modello innovativo di responsabilità sociale d’impresa, partecipazione civica e finanza etica, puntando a creare un sistema di assistenza più equo, efficiente e umano, in grado di valorizzare il ruolo delle famiglie, alleggerire il carico sul sistema sanitario e offrire dignità agli anziani nelle fasi più delicate della vita.
Il segretario di PPI ha concluso sostenendo: “Questa Fondazione rappresenta un passo concreto verso una società più giusta e solidale, dove nessuno viene lasciato solo di fronte alla fragilità o alla malattia”.
