Cronaca

Incidente in cantiere della metro a Napoli: muore operaio di 63 anni. “A settembre sarebbe andato in pensione”

Aveva 63 anni l’operaio deceduto oggi a Napoli nel cantiere della metropolitana di Capodichino. Si chiamava Antonio Russo ed era iscritto alla Cisl. “A settembre sarebbe andato in pensione”, confida alla Dire Massimo Sannino, segretario generale della Filca-Cisl di Napoli. Un operaio ricoverato in codice rosso e un altro che presenta alcune fratture. Sono critiche le condizioni di uno dei due lavoratori coinvolti nell’incidente che si è verificato oggi in un cantiere per la costruzione della metropolitana di Napoli costato la vita a un operaio di 63 anni. A quanto si apprende non ci sarebbero state esplosioni nel cantiere, come era stato ipotizzato in un primo momento, ma si sarebbe verificato un incidente in una galleria che collega Capodichino a Poggioreale. In particolare, sarebbe stato l’impatto di un carrello fuori controllo a causare la tragedia. La dinamica è comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria. Sul posto, in viale Fulco Ruffo Di Calabria, ci sono diverse ambulanze, i mezzi dei vigili del fuoco e gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della polizia. L’incidente si è verificato in viale Fulco Ruffo Di Calabria. A perdere la vita un operaio che lavorava nel cantiere. I feriti sono due colleghi.  Nell’incidente, sono rimasti coinvolti “tre lavoratori molto esperti – aggiunge Massimo Sannino. La vittima, Antonio Russo. “Il trend relativo agli incidenti sul lavoro è davvero catastrofico. Siamo seriamente preoccupati, anche noi come organizzazioni sindacali ci stiamo interrogando su questo”, spiega ancora Sannino.

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