Roma Capitale

Incidenti stradali: famiglia uccisa a Roma da auto con ladri in fuga. Procura indaga per omicidio

di Emilio Orlando (*)

Un’intera famiglia spezzata in pochi istanti, mentre tornava a casa dal centro commerciale dove erano andati a riprendere il figlio, che aveva accusato un malore sul posto di lavoro. Omicidio con dolo eventuale, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, resistenza a pubblico ufficiale, installazione di apparecchiature volte a intercettare o impedire comunicazioni telefoniche e la recente violazione introdotta dal Dl Sicurezza nel nuovo codice della strada, che punisce chiunque forzi un posto di blocco sono le accuse formulate dalla procura della Repubblica di Roma, nei confronti del conducente e dei due passeggeri dell’auto che ieri sera, al termine di un inseguimento con la polizia, si è schiantata frontalmente contro un’altra vettura, provocando la morte di tre persone, padre, madre e figlio.

I fuggitivi, Ramiro Julian Romero alla guida, insieme a Marcelo Vesquez Anacura e Alver Suniga, sono stati arrestati e si trovano ora in attesa della convalida da parte del Gip. Le indagini, coordinate dalla pm Giulia Guccione, hanno accertato che la volante impegnata nell’inseguimento si trovava a diverse centinaia di metri dal punto dell’impatto. La scena è stata ripresa dalla telecamera installata sull’auto di servizio. Lo schianto è avvenuto in via Collatina, a Roma. A perdere la vita sono stati Alessio Ardovini, 41 anni, il padre Giovanni Battista Ardovini, infermiere in pensione nato a Ceccano nel 1956, e la madre Patrizia Capraro. La famiglia stava rientrando a casa, nella zona di Corcolle. I coniugi erano pensionati, il figlio lavorava in un McDonald’s a Porta di Roma. Secondo quanto ricostruito, la pattuglia della Polizia avrebbe mantenuto una distanza di sicurezza per monitorare il veicolo in fuga senza aggravare i rischi per gli altri automobilisti. L’auto sospetta, segnalata per spaccio tra viale Palmiro Togliatti, al Quarticciolo, e via Prenestina, avrebbe ignorato l’alt, iniziando a zigzagare per chilomentri a velocità sostenuta. Durante la corsa, la vettura ha invaso la corsia opposta centrando in pieno l’auto della famiglia. I tre occupanti del mezzo in fuga, cittadini di origine sudamericana, sono stati bloccati subito dopo l’impatto. Uno è stato fermato sul posto, gli altri trasportati in ospedale per le cure necessarie. Per tutti sono scattate le manette con l’accusa di omicidio. Contestate anche la resistenza a pubblico ufficiale e la violazione degli obblighi verso le forze dell’ordine.

All’interno dell’abitacolo gli agenti avrebbero rinvenuto jammer e cacciaviti, strumenti ritenuti con furti che la gang metteva a segno. Elementi ora al vaglio degli inquirenti, insieme agli accertamenti tecnici utili a chiarire la dinamica dell’incidente. La Procura è inoltre in attesa dell’esito dell’esame tossicologico sul conducente, cittadino argentino. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale sanitario del 118 e gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale, VI Gruppo Torri, che hanno effettuato i rilievi. Domani sarà conferito l’incarico al medico legale per le autopsie sulle tre vittime.
(*) La Press

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