Economia e Lavoro

Industria: Anfia, indice produzione automotive +13,3% in un anno

 

Secondo i dati Istat, a febbraio 2026, l’indice della produzione industriale è in crescita dello 0,5% rispetto a febbraio 2025 e cresce dello 0,1% rispetto a gennaio 2026.

L’indice della produzione per il solo settore automotive, è in crescita, nello specifico del 13,3% rispetto a febbraio 2025, mentre nei primi due mesi del 2026 aumenta del 12,6%. Lo segnala l’Anfia, in un focus sulla produzione industriale nel settore automotive.

Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, l’indice della fabbricazione di autoveicoli registra una variazione tendenziale positiva del 9,8% a febbraio e del 17,7% nei primi due mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (codice Ateco 29.2) cala del 7% nel mese e del 6,8% nel bimestre; infine, quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori aumenta del 20,4% a febbraio e del 6,7% nel periodo gennaio-febbraio 2026.

Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a febbraio 2026 ammonta a circa 24.000 unità, in calo del 2,5% rispetto a febbraio 2025. “A febbraio 2026 prosegue il trend positivo per l’indice della produzione automotive italiana, che realizza un nuovo rialzo a doppia cifra (+13,3%) – afferma Gianmarco Giorda, direttore generale di Anfia -. Rallenta, ma si mantiene in crescita, l’indice della fabbricazione di autoveicoli (+9,8%) – complice il calo registrato, secondo i dati preliminari di Anfia, dalla produzione di autovetture, -2,5% rispetto a febbraio 2025 che aveva già registrato volumi in forte ribasso, per un totale di circa 24.000 unità prodotte – mentre l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori, dopo la flessione del mese di gennaio, inverte nuovamente la tendenza e chiude con un significativo rialzo a doppia cifra (+20,4%). I risultati di febbraio, nel complesso, sembrano rappresentare un ulteriore passo in direzione di un progressivo recupero dei volumi produttivi nazionali, per il quale resta centrale il nodo del nuovo piano industriale che il Gruppo Stellantis presenterà a maggio. Ci auguriamo, inoltre, che possa presto ridimensionarsi l’emergenza legata ai costi energetici, che hanno subito un’ulteriore impennata per via dell’attuale congiuntura internazionale e che continuano a rappresentare uno dei principali fattori penalizzanti per la competitività delle nostre imprese”.

Nell’intero 2025 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 16,12 miliardi di Euro, mentre l’import vale 36,39 miliardi di Euro. La Germania rappresenta, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 17,2%, seguita da Stati Uniti (16,2%) e Francia (12,1%). Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 24,70 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 7,36 miliardi.

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