La guerra di Trump

Iran: media, Usa hanno utilizzato un bombardiere B-1

Gli Stati Uniti hanno impiegato martedì un bombardiere a lungo raggio B-1 per colpire obiettivi dei Guardiani della rivoluzione in Iran. Lo riferisce la testata Axios, citando funzionari Usa, sottolineando che è la prima volta che gli Stati Uniti realizzano una missione con un B-1 da quando, 12 giorni fa, sono ripresi i combattimenti con l’Iran.

Secondo quanto riporta Axios in un articolo a firma del giornalista Barak Ravid, il B-1 è decollato da una base aerea nel Regno Unito ed è stato individuato sui siti web di monitoraggio dei voli. “L’impiego dei bombardieri B-1, in grado di trasportare due dozzine di bombe da 2.000 libbre o decine di missili da crociera, segna una significativa escalation ed espansione della campagna militare statunitense”, scrive Axios, aggiungendo che “il B-1 può volare a velocità superiore a quella del suono a bassa quota, trasportando al contempo il carico di bombe più consistente rispetto a qualsiasi altro tipo di bombardiere”. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) non ha annunciato la missione dei B-1 nel suo comunicato di martedì relativo agli attacchi di quel giorno.

Nonostante l’intensificarsi degli attacchi Usa, il regime iraniano non sembra aver cambiato la propria posizione sullo Stretto di Hormuz e continua a sferrare attacchi contro le basi statunitensi nella regione. Mercoledì i ribelli Houthi hanno attaccato navi saudite per la prima volta da quando hanno annunciato il blocco dei porti sauditi.

Axios cita funzionari statunitensi e israeliani secondo cui “in un contesto di continuo rafforzamento militare Usa nella regione, il presidente Trump sta ancora valutando la possibilità di tornare a operazioni di combattimento su larga scala contro l’Iran” e “questo potrebbe avvenire nel giro di giorni”. Non è chiaro per quanto tempo Trump concederà tempo agli sforzi diplomatici: “Stanno subendo un duro colpo e vogliono raggiungere un accordo”, ha dichiarato Trump in un discorso tenuto in Georgia mercoledì sera, “ma io dico che non sono pronti a raggiungere un accordo perché ogni volta che ne stipulano uno vogliono modificarlo e tutto il resto. Non sono pronti. Lo saranno molto presto”.

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