Il costo della guerra contro l’Iran ha superato gli 11,3 miliardi di dollari solo nei primi sei giorni di operazioni. Lo hanno riferito funzionari del Pentagono in un briefing a porte chiuse a Capitol Hill, secondo quanto riporta il New York Times. La stima non comprende molti dei costi associati all’operazione, come l’invio di materiale militare e del personale nella regione in vista dei primi attacchi. Per questo motivo, rileva il Times, i parlamentari si aspettano che la cifra aumenti considerevolmente, poiché il Pentagono continua a calcolare i costi accumulati solo nella prima settimana. Poi il bilancio delle vittime Usa nel conflitto.
Sarebbe molto più grave di quanto riferito dal Pentagono il bilancio dell’attacco di un drone iraniano su una base americana in Kuwait avvenuto lo scorso 1 marzo. Oltre alle sei vittime ci sarebbero infatti almeno 30 feriti gravi con traumi cerebrali, ferite da schegge e ustioni. Lo scrive la Cbs aggiungendo che uno di loro rischierebbe l’amputazione di un arto. Il Pentagono inizialmente aveva parlato di cinque feriti gravi e molti altri in maniera lieve. Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha dichiarato martedì che 140 militari statunitensi sono rimasti feriti dall’inizio della guerra con l’Iran e che la maggior parte di loro è tornata in servizio.
Red
