“Ci auguriamo che il conflitto finisca presto, perché altrimenti le conseguenze economiche, produttive, commerciali, certamente anche energetiche sul nostro paese e in generale in Europa, sarebbero particolarmente gravi, molto più gravi di quelli che sino ad oggi si sono già manifestate”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo a un convegno di Confartigianato in occasione della quinta edizione della Giornata della Cultura artigiana a L’Aquila. Urso ha definito il decreto sul taglio delle accise un “provvedimento importante e significativo, il primo in Europa che ha tagliato le accise sui carburanti per fronteggiare l’aumento che si sta verificando come conseguenza della guerra che si allarga nel Medio Oriente, nel Golfo Persico, anche per le ritorsioni del tutto ingiustificate che l’Iran sta praticando nei confronti dei paesi vicini, paesi importanti per noi, non soltanto per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, ma anche per quanto riguarda le filiere di approvvigionamento di alcune materie prime critiche, se pensiamo all’elio e ai fertilizzanti per l’agricoltura, e sono soprattutto paesi importanti per l’esportazione italiana”. Poi il ministro si esprime anche su cosa ha fatto l‘Italia a tutela dei consumatori e delle imprese: “Siamo stati i primi in Europa a tagliare le accise, nella piena consapevolezza di quanto ciò sia importante per le nostre famiglie e per le nostre imprese”. Dopo il taglio delle accise, l’aspettativa di Urso e dell’esecutivo è che “l’Europa assuma decisioni significative sugli Ets, un carico insopportabile, un dazio interno anche per il costo dell’energia”. Per verificare che il taglio delle accise si traduca immediatamente in una riduzione dei prezzi del carburante, al ministero delle Imprese e del Made in Italy si è radunato “il Comitato di allerta rapida, con la partecipazione anche della guardia di finanza, che sta predisponendo gli appositi controlli. Il Garante ha consegnato la lista dei distributori di carburante che non hanno ancora adeguato i prezzi” alla guardia di finanza. Poi su eventali nuove misure di contenimento delle ricadute su carburanti ed energia: “Le forze di opposizione avevano chiesto a più riprese questo taglio, noi lo abbiamo fatto: dovrebbero sostenere la misura invece di criticarla”. L’auspicio del ministro è “che la guerra finisca il prima possibile. È ovvio che, se dovesse perdurare, adotteremo altre misure”.
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