La guerra di Putin

Kiev: trovati corpi due civili torturati, ammanettati insieme. Foto shock della camera delle torture di Pisky-Radkisky

I cadaveri di due uomini, di età compresa tra i 30 e i 35 anni sono stati trovati dalla polizia ucraina nel villaggio di Novoplatonivka, nella regione orientale di Kharkiv, liberato nei giorni scorsi dalle forze di Kiev: le loro mani erano legate insieme con le manette, avevano ferite da arma da fuoco alla testa, erano vestiti in abiti civili. I cadaveri sono stati scoperti in una cava di sabbia a quattro metri di profondità. Lo riferisce Unian. I media ucraini hanno pubblicato le immagini del luogo del ritrovamento.  Secondo la polizia, nel villaggio erano di stanza 250-350 uomini delle forze speciali russe. La loro rotazione avveniva periodicamente. “I dipendenti delle squadre investigative e operative hanno raccolto prove”, ha detto la polizia. E questo significa che anche questo crimine andrà ad aggiungersi agli altri e sui quali dovranno rispondere gli ufficiali sul campo, chi lo ha fatto e lo stesso Putin. Intanto “una camera di tortura a Pisky-Radkivski. 2 foto. Una maschera antigas messa sulla testa di una vittima che è stata coperta con uno straccio che bruciava e sepolta viva. E una scatola di corone dentali d’oro. Una mini Auschwitz. Quante altre se ne troveranno nell’Ucraina occupata?”. Lo scrive su Twitter il Ministero della Difesa ucraino. Ieri la polizia ucraina aveva riferito di aver scoperto una camera delle torture nel villaggio di Pisky-Radkivski, nella regione di Kharkiv, recentemente ripreso dall’esercito di Kiev. In cui gli occupanti avrebbero tenuto i residenti locali in condizioni disumane.

Aggiornamento la Guerra di Putin ore 15.37

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