Economia e Lavoro

La crisi frena l’acquisto di terreni agricoli e l’affitto cresce ancora

 

Inflazione, guerre e cambiamenti climatici hanno frenato il ricorso agli acquisti di terreni, mentre l’affitto si è rafforzato. E’ quanto emerge dal rapporto del Crea sull’andamento del mercato fondiario in Italia. La compravendita è rimasta sostanzialmente stabile e il prezzo dei terreni si è mantenuto praticamente stabile con una crescita di meno dell’1%. Dall’analisi emerge che i valori medi per ettaro si sono attestati su 47mila euro al Nord est, a 37mila nel Nord ovest e su livelli decisamente più bassi al Centro e al Sud, al di sotto dei 16mila euro.
L’incertezza della situazione internazionale e l’estrema variabilità climatica, secondo il Crea, hanno scoraggiato gli investitori. A tirare sono i terreni vocati per le coltivazioni di qualità, mentre il mercato è fermo per le aree marginali e interne. La crescita dell’interesse per gli affitti è confermata dal balzo della superficie che negli ultimi trent’anni è più che raddoppiata.

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