Roma Capitale

La Giunta di Roma Capitale approva la variante urbanistica del Parco Agricolo Arrone-Galeria

Riqualificazione e valorizzazione del territorio a tutela della continuità della rete ecologica, dei corridoi ambientali e della vocazione agricola della città. La Giunta capitolina ha approvato la delibera di adozione della variante urbanistica al Piano Regolatore per l’ampliamento del Parco Agricolo Arrone-Galeria e del relativo perimetro della componente primaria della Rete Ecologica. Si dà seguito così alla proposta di iniziativa consiliare che ha come obiettivo la salvaguardia di questo territorio. L’ampliamento del Parco Agricolo riguarda l’ambito Arrone-Galeria, interessando la maggior parte dei territori del quadrante occidentale di Roma, per costruire così un corridoio di collegamento tra le grandi riserve naturali e i parchi agricoli già esistenti, tra la zona di Bracciano-Martignano e il litorale Tirreno, tra la Tenuta agricola di Castel di Guido e il Monumento naturale di Galeria Antica. “Vogliamo salvaguardare la Valle Galeria e la salute dei suoi abitanti con azioni concrete. Finalmente questo territorio riceve una tutela finalizzata a preservare gli aspetti naturalistici e a valorizzare la vocazione agricola e ambientale”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. Nelle aree dei Parchi Agricoli sono consentite solo attività compatibili e sostenibili e quindi non è possibile realizzare serre estensive, allevamenti intensivi, discariche di rifiuti o altri impianti industriali. “Un importante lavoro di coordinamento tra realtà territoriali, municipi per proseguire nell’azione di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e agricolo. Continuiamo a costruire con atti di pianificazione e programmazione una visione della città futura che risponde alle grandi sfide ambientali che in questo momento sono per noi la priorità. Dopo la delibera sull”Anello Verde’ che si è concentrata sulle aree intercluse urbane della città, grazie al provvedimento approvato oggi ampliamo la rete delle tutele ecologiche e proseguiamo nell’intenso lavoro di valorizzazione del patrimonio della vocazione agricola della città”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

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“Partirà a breve una pec (posta elettronica certificata) diretta al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, alla Asl competente del municipio e alla polizia municipale, nella quale chiederemo che si adoperino per un sopralluogo per valutare con urgenza lo stato dell’ex Borghetto degli Artigiani e prendere le dovute precauzioni del caso. In caso di mancata risposta, saremo costretti ad informare l’autorità giudiziaria”. A farlo sapere alla Dire il gruppo spontaneo di cittadini ‘ex Borghetto degli Artigiani’ del municipio V di Roma in merito alla questione riguardante l’estesa area verde compresa tra l’ex Snia Viscosa e l’area del Mausoleo di Sant’Elena, in via dell’Acqua Bullicante, che ieri è stata interessata da un vasto incendio che ha coinvolto rifiuti e plastica. La zona almeno da un paio di anni, riferiscono i cittadini, è abbandonata al degrado ed è diventata zona di spaccio. RESIDENTI ESASPERATI: “LA QUESTIONE VA AVANTI DA DUE ANNI” “Come cittadini abbiamo già presentato un esposto lo scorso primo marzo- raccontano i cittadini alla Dire- ma in realtà la questione va avanti da due anni. Ad agosto 2022 fecero una bonifica nell’area, annunciando che avrebbero realizzato un parco, ma a settembre dello stesso anno si sono insediati i primi occupanti, che hanno trasformato il Borghetto in una vera e propria piazza di spaccio, aperta 24 ore su 24, con tanto di consumo di eroina. A marzo 2023 è stato informato della situazione il Gabinetto del sindaco, a maggio 2023 aveva risposto il Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti, dicendo che c’era la disponibilità a trasferire al municipio V i fondi per rimuovere i rifiuti. Non è mai accaduto, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dei residenti”. “OLTRE 50 PERSONE NEL DEGRADO ASSOLUTO, A FEBBRAIO IL PRIMO INCENDIO” Ad agosto 2023 c’è stata la “rimodulazione dei fondi per la sicurezza e tra i quasi 5 milioni che finanziavano 14 progetti- proseguono i cittadini- c’era anche la demolizione degli immobili in via Acqua Bullicante. A dicembre 2023 vengono quindi stanziati i fondi dal ministero dell’Interno, 500mila euro. Ma nel frattempo è accaduto di tutto, perché dentro l’ex Borghetto dormono più di 50 persone e la situazione è di degrado assoluto. A febbraio 2024 scoppia il primo incendio. Nel frattempo a marzo viene ritrovato il cadavere di un 42enne residente nell’area morto di overdose nel bagno di una pizzeria a Torpignattara; un altro uomo, morto sempre per overdose, è stato ritrovato invece all’interno dell’ex Borghetto”. In quel caso a presentare l’esposto ai carabinieri fu il presidente del V municipio, Mauro Caliste. A distanza di pochi giorni i militari della compagnia Roma Casilina entrarono nell’area abbandonata trovando accampati, in quelle che una volta erano le botteghe di fabbri, meccanici e falegnami, 4 persone fra i 30 e i 24 anni, tra cui tre uomini stranieri e una donna italiana, tutte senza dimora e già note alle forze dell’ordine. Dire

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