Sulla cima del promontorio del Monte Orlando c’è il Santuario della SS. Trinità. È stato fondato nel 930 d.C. dai Padri Benedettini sulle rovine della Villa di un generale romano. Dal Santuario della Montagna Spaccata di Gaeta partono i 300 gradini che portano alla Grotta del Turco (nella foto) dove, nel Medioevo, erano solite trovare rifugio le navi dei pirati saraceni. Il promontorio era un luogo, infatti, strategico, nascosti dalla roccia i pirati potevano attaccare di sorpresa le navi che passavano con i loro carichi. Si raggiunge il Santuario della SS. Trinità dal centro di Gaeta su Via Munazio Planco, dove la meta è ben segnalata. Per i visitatori che arrivano in macchina c’è un parcheggio presso il Santuario. Dal Santuario, lungo il percorso a cielo aperto che s’ inoltra nella spaccatura della roccia, troviamo i riquadri in maiolica delle postazioni della Via Crucis, in parte restaurate. Risalgono al 1849 e offrono versi del Metastasio. A fine percorso si trova un giaciglio in pietra su cui secondo la leggenda riposava San Filippo Neri, santo educatore, quando viveva all’interno della Montagna Spaccata: il letto di San Filippo Neri. Lungo il percorso che si snoda verso la Grotta dal Turco si incontra la leggendaria impronta di un pirata saraceno, la cui mano sarebbe sprofondata nella scogliera mentre proclamava la sua incredulità al miracolo che lì aveva preso forma. Il passato che incontra il futuro.
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