Esteri

La rottura è servita. Trump scava un solco tra Italia e Stati Uniti

  • di Marzio Scipione
    “Una telefonata allunga la vita” recitava un celebre claim pubblicitario, ma può anche far
    precipitare le relazione tra Italia e Stati Uniti al minimo storico. E quella mandata in onda da
    La7 a metà mattinata, in cui si sente il presidente Usa Donald Trump screditare apertamente la
    premier Giorgia Meloni dopo i contatti ravvicinati andati in scena col tycoon nel corso del G7
    di Evian, fa ripiombare nel gelo i rapporti sull’asse Roma-Washington. Nella conversazione
    l’inquilino della Casa Bianca spiega che Meloni “probabilmente” è stata “contenta che le
    abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!”. Come se non bastasse, aggiunge: “Mi ha
    implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta,
    ma mi ha fatto pena!”. L’inattesa uscita di Trump piomba come un macigno a Bruxelles, dove
    Meloni si trova per i lavori del Consiglio europeo, e spazza via le parole utilizzate dalla
    premier nella conferenza stampa di chiusura del summit in Alta Savoia. Nella sala dell’Hotel
    Royal la leader di FdI aveva parlato di “rapporto immutato”, di un confronto senza
    “recriminazioni” perché “siamo due persone che hanno un loro carattere abbastanza forte,
    siamo due persone che difendono con determinazione il loro interesse nazionale, non c’è
    bisogno che ci chiariamo quando non siamo d’accordo su qualcosa”. Linea che,
    improvvisamente, non può che cambiare, anche se all’orizzonte c’è un altro delicato
    appuntamento in agenda, ovvero il vertice della Nato ad Ankara a inizio luglio. Così a stretto
    giro Meloni confeziona un video che diffonde via social prima di pranzo perché “certe cose
    meritano una risposta immediata”. “Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente
    inventate. Sono francamente allibita – replica l’inquilina di palazzo Chigi -. Non so perché il
    presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Non è del resto la prima volta
    che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici
    dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra
    molto più accondiscendente”. “Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non
    imploriamo mai”, mette in chiaro, azzerando di fatto le relazioni transatlantiche. Non meno
    duri, d’altronde, sono i commenti che arrivano da altri esponenti di peso dell’esecutivo. Il
    vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parla di parole “gravi e offensive” che
    “offendono tutta l’Italia”. Per questo motivo, annuncia il segretario di FI, “ho deciso di
    annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”. Non
    pervenuto, al momento, l’altro vice di Meloni, Matteo Salvini, che lascia il compito di
    replicare a un post social della Lega in cui si legge che “con tutti i fronti di guerra ancora
    aperti nel mondo non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre
    dimostrati affidabili. L’Italia e il suo governo non implorano nessuno”. Decisamente più forte
    il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari secondo il quale “i deliri di Trump su Meloni sono
    solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per
    volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa”. “Con le
    sue uscite inopportune – prosegue il braccio destro della premier a Chigi – è riuscito nel non
    facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo
    l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”. Tra i primi a difendere Meloni anche il titolare della
    Difesa, Guido Crosetto, reduce dalla missione a Washington nella quale ha incontrato il
    segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth. “Non posso immaginare Giorgia chiedere una
    fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia” è la premessa del ministro, che poi aggiunge:
  • “Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto
    settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino
    quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del
    presidente Usa”. Parole poi superate dalla ruvida replica della premier.
    Mattarella chiama Meloni, solidarietà a premier dopo parole
    Trump
    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato la premier Giorgia Meloni e le
    ha espresso la sua solidarietà dopo le parole di Donald Trump. Al G7 “Mi ha implorato di fare
    una foto con lei, mi ha fatto pena”, ha affermato il presidente americano in una telefonata con
    ‘l’Aria che tira’ su La7.
    La Russa, parole Trump false, vendetta perché Meloni non si è
    piegata
    “Le parole del presidente Donald Trump, chiaramente false, sono un evidente tentativo di
    vendicarsi della premier italiana per il suo non essersi piegata ai voleri del Tycoon.
    Conoscendola molto bene, posso scommettere di mangiare un pollo vivo piuttosto che credere
    che Giorgia Meloni supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene”. Lo scrive sui social il
    presidente del Senato Ignazio La Russa.
    Fontana sente Meloni, solidarietà
    “La mia solidarietà al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Le parole pronunciate nei
    suoi confronti non contribuiscono certamente a rafforzare quel clima di rispetto fondamentale
    nei rapporti tra Paesi amici e alleati. Soprattutto in una fase storica così complessa,
    caratterizzata da profonde tensioni internazionali, è essenziale mantenere salda l’unità
    dell’Occidente per affrontare insieme le sfide che il mondo pone”. Così il Presidente della
    Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, che, dopo le parole di Donald Trump ha sentito la
    premier Meloni manifestandole la sua solidarietà.
    Salvini, chi attacca Meloni, attacca tutti noi
    “Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi”. Lo scrive su Instagram il vicepremier e leader della
    Lega, Matteo Salvini, che posta una foto in compagnia della premier Giorgia Meloni.
    Nordio, lesione dolorosa dei nostri fraterni rapporti
    “Migliaia di croci di ragazzi americani, morti per liberarci dalla dittatura nazifascista, non
    meritavano una lesione così dolorosa dei nostri rapporti fraterni”. Così il Ministro della
    Giustizia, Carlo Nordio, in seguito alle parole pronunciate dal Presidente degli Stati Uniti,
    Donald Trump, riferite alla Premier Giorgia Meloni.
  • Mollicone (FdI), giudizi sprezzanti Trump, chieda scusa a
    Meloni
    “I giudizi sprezzanti espressi da Trump sono irricevibili. Con queste dichiarazioni sta
    isolando, sempre di più, gli Stati Uniti dall’Europa e dagli altri alleati atlantici. Gli Stati Uniti,
    per tramite del loro Ambasciatore in Italia, chiedano scusa al Presidente del Consiglio italiano
    Giorgia Meloni. Come ha dichiarato, il disprezzo si usa con i nemici, non con gli alleati.
    Nessuno sottovaluti il soft power della comunità italo-americana – mondo nel quale il
    Presidente Meloni ha un’alta popolarità – nelle dinamiche elettorali interne”. Lo dichiara il
    deputato di Fratelli d’Italia e membro della Uip Italia-Usa, Federico Mollicone.
    Guerini (Pd), solidarietà a Meloni, trumpisti nostrani riflettano
    “La solidarietà a Giorgia Meloni per le parole offensive rivolte alla Presidente del consiglio
    italiano dal Presidente Trump è piena e convinta. Sarebbe nel contempo troppo facile
    ricordare il fallimento di chi ha scommesso sulla vittoria di Trump come un’opportunità per
    l’Italia vista l’assonanza ideologica. I fatti si sono incaricati di mostrare il contrario e questo è
    solo l’ultimo episodio. Credo che i trumpisti d’Italia, quelli secondo cui con Trump sarebbero
    finite le guerre o che con lui alla Casa Bianca si sarebbe costruito un ponte con l’Italia tra
    governi marcatamente caratterizzati a destra, abbiano da che riflettere. Certo è che le relazioni
    tra un’amministrazione americana e un governo italiano non hanno mai toccato punti così
    bassi, anche nei momenti più difficili. E questo è un dato che ci dovrebbe molto preoccupare”.
    Così il deputato democratico ex ministro della difesa, Lorenzo Guerini.
    Italia-Usa, Tajani annulla viaggio a Miami: “Da Trump
    parole gravi e offensive”
    “Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio
    Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita
    negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri
    e vicepremier Antonio Tajani. Tajani doveva recarsi a Miami in occasione del Business forum
    Italia-Usa. Ieri sera il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, aveva annunciato che si sarebbe
    recato a Miami il 22 giugno per intervenire al forum e incontrare Tajani.
    Russia, la minaccia di Lavrov: “Europa si prepara a un
    conflitto con la Russia entro 2030”
    I paesi europei vogliono “raggiungere la piena prontezza al combattimento per un eventuale
    conflitto con la Russia entro il 2030″ e, fino ad allora, intendono “prendere tempo con vari
    mezzi”. Lo si legge in un articolo del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov intitolato
    “Ucraina, Europa e sicurezza globale” e pubblicato dalla Tass. Inizialmente – viene spiegato –
  • l’articolo avrebbe dovuto essere pubblicato sulla testata ‘Politico’ Europe, ma la rivista ha
    deciso di annullarne la pubblicazione.
    Usa potrebbero aver cambiato approccio in Ucraina
    In merito al conflitto in Ucraina “abbiamo la sensazione che potrebbe esserci un altro cambio
    di approccio”, da parte degli Statu Uniti, “come è successo dopo l’incontro di Anchorage ,
    dove si è raggiunto un accordo”. Il titolare della diplomazia di Mosca ha osservato che gli
    Stati Uniti “continuano a sostenere Kiev adottando nuove sanzioni contro la Russia e
    prorogando quelle esistenti”, oltre a “programmi speciali” per assistere “il complesso militare-
    industriale ucraino”.
    Red
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    Dichiarazione di James Elder, Portavoce UNICEF
    “Da mol, mol mesi ormai, al mondo viene deo che a Gaza vige un cessate il fuoco. Eppure, per i
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    sua tenda – è stata colpita al peo con munizioni da un’arma montata su una gru; 
     è stata colpita al volto da un proie*le sparato da un drone quadricoero mentre si trovava
    all’interno della sua casa. I medici stanno curando emorragie cerebrali, lesioni devastan alla testa, al
    torace e all’addome, e traumi che cambiano la vita.
    Vorrei so(ermarmi un a*mo sul trauma: (’(’(.
    .6)che il trauma non è più un episodio isolato nelle loro vite, è diventato
    parte integrante della loro infanzia, è, leeralmente, impresso nei loro corpi+ & 6
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    averedi0coltàanutrirsiadeguatamente,aggravandoulteriormentelamalnutrizioneelasciandoi
    bambini #sicamente più deboli oltre che emovamente segna.

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