“Andate a guardarvi i lavori preparatori dell’attuale legge e scoprirete che l’unica proposta di inserimento delle preferenza l’ha fatta un allora parlamentare di nome Ignazio La Russa. Non c’erano altre proposte, solo io ho insistito, ho litigato in commissione, pesantemente litigato, e non l’ha votata nessuno”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, parlando con i cronisti dopo essere passato per un saluto in sala Koch dove era in corso la riunione del gruppo di FdI dedicato proprio alla proposta di legge elettorale presentata dal centrodestra. “Forse – ha aggiunto – c’è stata l’astensione del gruppo di estrema sinistra, adesso non vorrei dimenticare. Sicuramente non l’ha votata né il centrodestra di allora, né il centrosinistra. Nessuno. Io ho presentato un disegno di legge allora completo, che assomiglia un po’ a quello di adesso, ma il dato significativo sul tema delle preferenze è che c’è stata una sola proposta nei lavori in commissione per l’inserimento delle preferenze. Poi, visto che non volevano, ho anche proposto una via di mezzo, dopo: il capolista è bloccato e gli altri no. No, neanche quello”. “Io non agivo a titolo personale, io ero l’unico di Fratelli d’Italia in quella commissione, quindi – ha precisato – parlavo a nome anche di Giorgia Meloni, a nome di tutto il partito. Noi non abbiamo cambiato idea, però siamo rispettosi del dibattito su questo tema. Non è che siamo ‘o così o morte’, come non lo siamo stati l’altra volta, pur insistendo. Anche stavolta offriamo la nostra disponibilità a discutere di questo tema, con questa premessa che siamo stati gli unici. E mi fa specie che si scandalizzino perché non ci sono le preferenze quelli che non le hanno volute e non hanno neanche lontanamente voluto affrontare il problema”. E Donzelli rincara la dose: la proposta di legge elettorale depositata nei giorni scorsi in Parlamento dal centrodestra “è perfettamente compatibile con il premierato”. Lo ha detto il responsabile organizzazione di Fdi, Giovanni Donzelli, al termine dell’incontro con il gruppo del Senato che, ha spiegato, “è servito per spiegare i dettagli della legge che è stata depositata”.
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