Economia e Lavoro

La tregua non fa bene ai carburanti che continuano la corsa al rialzo

La tregua nella guerra tra Usa, Israele e Iran, non fa bene ai prezzi dei carburanti. Malgrado i passi indietro sui costi del barile di petrolio, la situazione in Italia peggiora, con una raffica di rincari che in molti casi potrebbero rivelarsi speculativi. Sul punto da registrare le prese di posizione di Codacons e Unc, associazioni di tutela dei Consumatori che già annunciano il ricorso alle carte bollate.

Carburanti: Codacons, quotazioni petrolio calano ma prezzi salgono, pronti a denunce

“Nonostante il crollo del petrolio, le cui quotazioni ieri hanno registrato un ribasso del 16%, i prezzi dei carburanti alla pompa registrano anche oggi sensibili rincari sulla rete al punto che in diverse zone d’Italia i listini medi del gasolio hanno superato quota 2,2 euro al litro”. Lo denuncia il Codacons.

“Come purtroppo da noi previsto ieri, la picchiata del petrolio non si è trasferita in alcun modo sui prezzi alla pompa che non solo non sono scesi, ma sono addirittura aumentati – spiega l’associazione – Il prezzo medio del gasolio in Italia sale infatti a 2,184 euro al litro, +0,7 centesimi rispetto ai listini di ieri, mentre la benzina costa in media 1,796 euro al litro. In alcune regioni e in autostrada per il diesel già si supera la soglia dei 2,2 euro al litro: a Bolzano costa 2,213 euro/litro, in Calabria 2,202 euro/litro, mentre la Sicilia si ferma ad un passo dalla soglia con 2,199 euro/litro, 2,197 euro in Lombardia”, rileva il Codacons, sottolineando che “in autostrada il gasolio sale oggi a 2,203 euro al litro, la benzina a 1,829 euro. Le regioni che per il gasolio registrano gli incrementi maggiori rispetto ai prezzi di ieri sono l’Abruzzo (+1,6 cent), l’Emilia Romagna (+1,4 cent) e il Molise (+1,1 cent)”.

“Ancora una volta le nostre previsioni trovano riscontro nella realtà – commenta il Codacons – Siamo stati gli unici a denunciare il fenomeno della doppia velocità sui carburanti, con i prezzi che dopo essere saliti immediatamente a seguito del rialzo del petrolio, non scendono quando le quotazioni crollano”.

“L’ennesima riprova delle anomalie che interessano il comparto dei carburanti in Italia e che ora porteranno il Codacons a presentare una nuova raffica di denunce in tutta Italia per manovre speculative su merci e altri reati se i listini alla pompa non registreranno una rapida inversione di tendenza”, conclude l’associazione.

Carburanti: Unc, è scandaloso, prezzi salgono invece di scendere

“Una vergogna. I prezzi invece di scendere, anche oggi, come ieri, continuano imperterriti a salire.

Ennesima dimostrazione di come si continui allegramente a speculare sulla pelle degli automobilisti. Oggi, infatti, secondo i dati Mimit appena pubblicati, i prezzi dei carburanti, sia del gasolio che della benzina, salgono ovunque, sia nella rete stradale che in quella autostradale. In Calabria si sfonda la soglia di 2,2 euro per il gasolio”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “I prezzi sarebbero dovuti scendere già ieri, visto che, dopo le dichiarazioni di Trump sulla tregua di due settimane, all’una di ieri notte il petrolio (Wti) era già sceso del 10% e alle 2 del 18%. Ieri poi il petrolio ha chiuso in picchiata a New York a 94,41 dollari, con le quotazioni che hanno perso oltre il 16,41%. Eppure nessuno, in media, ha ridotto i prezzi. Scandaloso”, conclude Dona.

Secondo lo studio dell’associazione, basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, per il gasolio, i rialzi maggiori tra il prezzo di ieri e quello di oggi sono per l’Abruzzo, + 80 cent per un pieno di 50 litri, l’Emilia Romagna e, medaglia di bronzo, la rete autostradale. Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo è sempre l’Abruzzo, poi Emilia Romagna e in terza posizione la Sardegna e le autostrade. Infine i numeri giornalieri forniti dal Mimit.

Mimit, prezzo medio self benzina a 1,792 euro/litro, gasolio a 2,184

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,792 euro al litro per la benzina e 2,184 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,829 euro al litro per la benzina e 2,203 euro al litro per il gasolio.

Red

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