“Se c’è un inferno sulla terra, è il nord di Gaza”: lo ha detto oggi il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), Jens Laerke, ammettendo l’impossibilità di inviare aiuti nell’area. Nel nord della Striscia di Gaza, ha detto Laerke, “è una vita di paura di giorno e di oscurità di notte e cosa diresti ai tuoi figli in una situazione del genere: che il fuoco che vedono nel cielo è lì per ucciderli?”. Nel briefing con la stampa, il portavoce ha precisato che i camion dell’Onu carichi di aiuti umanitari raggiungono il sud della Striscia di Gaza, ma “al momento non possiamo andare verso nord, il che ovviamente è profondamente frustrante perché sappiamo che ci sono diverse centinaia di migliaia di persone”. Da registrare poi la presa di posizione di un altro membro di primo piano delle Nazioni Unite. La morte di 100 persone dello staff dell’agenzia Onu che aiuta i profughi palestinesi – UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente) – nella guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza è “scandalosa”: lo ha affermato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, l’austriaco Volker Tuerk. “Ma è chiaro che la pace duratura e la sicurezza non possono essere garantite dall’esercizio della rabbia e della sofferenza contro persone che non hanno alcuna responsabilità per i crimini commessi, inclusi, e questo è particolarmente scioccante per l’Onu, i 99 membri dello staff UNRWA che sono stati uccisi. Questo è senza precedenti, scandaloso e profondamente straziante”.
“Alcuni ospedali, inclusi gli ospedali Al Quds e Al Shifa, hanno anche ricevuto degli ordini specifici di evacuazione, oltre agli ordini di evacuazione generali diretti a tutti residenti settentrionali di Gaza. Ma una simile evacuazione, come ha avvertito l’Organizzazione mondiale della Sanità, è una condanna a morte in un contesto in cui l’intero sistema medico sta collassando e gli ospedali nella parte sud di Gaza non hanno la capacità di ricevere più pazienti”.
aggiornamento la crisi in Medioriente ore 14.16
