di Emilio Orlando (*)
Blitz all’alba contro un gruppo criminale ritenuto tra i più pericolosi del territorio pontino. ‘Pac- Man’ il nome con cui è stata battezzata l’operazione anticrimine. Sedici misure cautelari sono state eseguite dagli uomini della Squadra mobile di Latina al termine di una lunga e complessa indagine coordinata dalla Procura. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di estorsione, traffico di droga, detenzione illegale di armi, esplosivi e munizioni, ricettazione, incendi dolosi ed evasione.
Un’organizzazione che, secondo gli investigatori, aveva ormai trasformato la violenza e il terrore in strumenti ordinari per controllare il mercato criminale e imporre la propria egemonia sulla città e sul territorio. L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice aggiunta Luigia Spinelli, ha portato alla luce una rete di pregiudicati pronti a tutto pur di consolidare il proprio potere. Non solo spaccio di cocaina, crack e hashish: il gruppo non disdegnava l’uso di pistole, fucili e ordigni esplosivi. Gli indagati avrebbero agito con modalità tipiche delle organizzazioni mafiose: intimidazioni, minacce e attentati dimostrativi per “rimettere tutti al loro posto”, come emerge dalle intercettazioni raccolte durante le indagini. Particolarmente rilevante il sequestro effettuato a gennaio in un appartamento di San Felice Circeo, dove la polizia ha trovato un arsenale composto da 15 pistole, tre fucili, oltre 650 munizioni, un silenziatore e quattro ordigni esplosivi contenenti anche tritolo. La presenza di esplosivi e il riferimento, nelle intercettazioni telefoniche ed ambientali, a futuri “atti di cronaca” fanno pensare che il gruppo fosse pronto a nuovi attentati, dopo le bombe che nei mesi scorsi avevano seminato paura e tensione in città. Nel corso delle indagini sono stati arrestati in flagranza otto indagati e sequestrati oltre sei chili di droga. In carcere sono finiti Alex Iannaccone, 25 anni, Antonio Mazzucco detto ‘Tulò’, 49 anni, Christian Solito, 38 anni, Enzo Succi, 24 anni, Lorenzo Maddaloni, 19 anni, Luca Tonini, 43 anni, Ferdinando Ciarelli, 28 anni, Daniele De Angelis, 30 anni, Davide Beccaro, 41 anni, Francesco Nicoletti, 52 anni, Marco Proietti, 35 anni, Alan Gaveglia, 36 anni, e Sabrina De Angelis, 33 anni. Ai domiciliari invece Vittoria Cinque, 37 anni, e Lorenzo Pietrucci, 30 anni. Tra i nomi emersi nell’inchiesta compare anche Francesco D’Antonio, accusato del trasporto dell’esplosivo sequestrato nel covo di San Felice Circeo. Considerata l’elevata pericolosità dell’organizzazione criminale, l’operazione ha richiesto un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi, con il supporto delle squadre mobili di numerose città italiane, delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo e del reparto volo della polizia.
