I capigruppo di opposizione, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, hanno scritto al presidente della Camera Lorenzo Fontana per lamentare la compressione dei tempi di esame della legge elettorale in commissione Affari costituzionali.
Dopo l’ufficio di presidenza di questa mattina, infatti, è stato disposto il contingentamento dei tempi a massimo 3 minuti per le dichiarazioni di voto e l’impossibilità di proseguire i lavori nel weekend data l’intenzione manifestata dal Governo di porre la fiducia sul Piano casa domani. Le minoranze chiedono una revisione del calendario delle sedute e un possibile slittamento a luglio dell’approdo in aula, attualmente previsto il 26 giugno. “La concomitanza di tali circostanze – si legge nella lettera – rischia, infatti, di impedire un esame adeguato di un provvedimento destinato a incidere direttamente sulle modalità di formazione della rappresentanza parlamentare e, quindi, sul funzionamento stesso della democrazia rappresentativa. Per queste ragioni, Signor Presidente, Le chiediamo di convocare con urgenza la Conferenza dei presidenti di gruppo, affinché possa riesaminare il calendario dei lavori dell’Assemblea e disporre il differimento al prossimo calendario dell’avvio dell’esame della proposta di legge in materia elettorale, attualmente previsto per il 26 giugno. La convocazione della Conferenza consentirebbe di assumere una decisione collegiale e ponderata, alla luce dell’effettivo andamento dei lavori in Commissione”.
