La guerra di Putin

L’Ucraina sta lavorando a una bomba radioattiva?

di Giuliano Longo

E’ noto che quando una classe  dirigente rischia l’estinzione non bada a mezzi distruttivi per sopravvivere. Ebbene, l’altro ieri un rapporto è apparso su un canale Telegram (@Soloviev Live)riportava di un briefing tenuto dal tenente generale russo Igor Kirilov capo delle truppe di Radiation Chemical and Biological dell’esercito russo.

Il briefing di Kirilov e la minaccia ucraina

Il generale afferma che i servizi di sicurezza ucraini stanno portando avanti sabotaggi e attacchi terroristici contro il personale della centrale nucleare di Zaporizhzhya,fatti che sarebbero documentati persino dalla AIEA..

Il generale riferisce anche che gli ucraini hanno tentato di catturare la centrale nucleare di Kursk,ma non ci sono riusciti e afferma che esistono rapporti interni ucraini che contengono due affermazioni.

La prima è che l’Ucraina è convinta che un eventuale “incidente”al parco nazionale di Kursk  provocherebbe la fuoriuscita di radiazioni solo sul territorio russo., data la vicinanza di Kursk a Chernobyl,che dista circa 100 km.

Va anche riferito che, forse per coprire le sue reali intenzioni, Zelensky mette in guardia l’Europa sul fatto che i missili russi colpiscano le sue tre centrali nucleari attive, il che appare molto improbabile, ma buon cibo per alimentare la stampa occidentale maistream.

Gli attuali reattori nucleari di Kursk sono del tipo  Chernobyl , il che significa che non hanno la protezione delle cupole di contenimento. Ci sono nuovi reattori modello in costruzione a Kursk che sostituiranno i vecchi reattori con cupole di contenimento, ma non sono ancora in servizio.

Nel briefing il generale  afferma che qualsiasi fuga di radiazioni a Kursk “potrebbe portare alla loro diffusione delle  in una parte significativa dell’Europa” che ,senza mezzi termini, è  un avvertimento all’Europa e alla NATO.

La “bomba sporca” di Kiev

La seconda affermazione riguarda una “bomba sporca”  ucraina, una bomba  convenzionale che include materiali altamente radioattivi che potrebbero contaminare vaste aree. Il generale afferma che i manuali di addestramento ucraini riguardano anche le “bombe sporche”,ma non spiega se questi siano intesi come difensivi o offensivi. (Per la cronaca, la Russia non produce bombe sporche radioattive, anche se potrebbe farlo.)

Kirilov sostiene che Kiev sta “ritardando i rapporti dell’AIEA sulla quantità di scorie radioattive nella zona di esclusione di Chernobyl”perché, in sostanza le scorie della centrale protetta da una cupola di cemento multistrati, potrebbero essere utilizzata per costruire bombe radioattive.

Non è la prima volta che la Russia lancia l’allarme sulle bombe sporche ucraine, ma nel briefing sulla minaccia nucleare tenuto dal tenente generale Kirilov vengono in mente diverse osservazioni e possibilità.

La prima, è che gli ucraini hanno ripetutamente minacciato il complesso della centrale nucleare di Zaporizhzhya e hanno usato un autobomba per uccidere almeno uno dei dipendenti  nella zona controllata dai russi, come riportato fotograficamente dalla agenzia di stampa Reuters.

L’Ucraina ha anche attaccato distrutto una sottostazione elettrica e colpito una torre di raffreddamento a Zaporizhia, mentre ha cercato di fare un tentativo per catturare la centrale nucleare di Kursk e, dopo aver fallito, ha sparato almeno due droni suicidi contro quella centrale nucleare.

Una seconda osservazione riguarda il possibile uso di armi nucleari nel conflitto in Ucraina. Si è parlato molto sul fatto che la Russia potrebbe ricorrere all’uso di armi nucleari tattiche, soprattutto se l’Ucraina colpisse in profondità la Russia con missili forniti dagli Stati Uniti e dall’Europa.

Gli avvertimenti di Mosca

I russi hanno lanciato avvertimenti molto forti chiarendo che intraprenderanno azioni severe che potrebbero estendersi ai paesi della NATO, e alcuni nazional estremisti  russi hanno sollecitato anche l’uso di armi nucleari.

I giornali in Europa hanno pubblicato “resoconti”su come apparirebbe un attacco russo se Londra fosse colpita dalle armi nucleari di Mosca. Un rapporto ancora più spaventoso è stato pubblicato a settembre d Radio Free Europe/ Radio Liberty, stazione di propaganda anglo americana.  Ma finora né gli Stati Uniti né i tedeschi hanno inviato missili a lungo raggio a Kiev, nonostante le sollecitazioni di alcuni bellicosi Paese europei, fra i quali i Baltici, e i deliri di onnipotenza bellica dell’alto commissario UE Borrell.

L’Ucraina è stata ed è una potenza nucleare

Eppure l’Ucraina è già stata una potenza nucleare almeno sino al 5 novembre 1994  quando Russia Stati Uniti Regno unito e Ucrainasottoscrissero il “memorandum di Budapest” con il quale Kiev, aderendo al trattato di non proliferazione nucleare di Lisbona del 23 maggio 1992, ufficializzò la consegna delle armi nucleari presenti sul territorio dopo lo scioglimnto dell’URSS, per la loro distruzione.

Allora furono smantellate  circa 5 000 testate nucleari tra armi strategiche e tattiche, che rappresentavano il terzo arsenale nucleare mondiale dopo Russia e Stati Uniti, anche a discapito di una certa opposizione interna che l’arsenale voleva in qualche modo mantenere. Figuratevi se l’avessero mantenuto sino ad oggi.

 

Per quanto riguarda l’uso pacifico del nucleare ancora oggi  l’Ucraina conta 4 i siti nucleari attivi, per complessivi nove reattori, a Rivne (4), Khmelnytsky (2), Yushniukrainsk (3). Nella centrale di Zaporizhia, la più grande del Paese e in Europa, occupata dai russi i blocchi sono 6 solo in parte disattivati.

 

Insomma Kiev di fatto è ancora una potenza nucleare e comunque dispone di competenze tecniche che le consentirebbero quanto meno di realizzare cosiddette “ bombe sporche”

 

L’Ucraina sta perdendo la guerra quindi ogni mezzo è buono?

 

In Occidenteè ormai diffusa l’opinione che i Russi avanzino,  mentre la parola “vincere”non viene più  usata dalla NATO preoccupata della capacità dell’Ucraina di impedire una vittoria militare della Russia ,che  in  questa prospettiva, non ha certo bisogno di impiegare armi nucleari.

Tuttavia, poiché la sopravvivenza del regime al potere in Ucraina diventa dubbia, Kiev sta cercando di coinvolgere direttamente nel conflitto gli Stati Uniti,anche se è improbabile che gli altri paesi dell’Alleanza combatteranno o che gli Stati Uniti possano ottenere un’approvazione ai sensi dell’articolo V del Trattato NATO, che richiede l’unanimità.

Coinvolgimento che Kiev pretende non solo per le responsabilità dell’Occidente che ha sostenuto e sostiene l’opzione  militare contro l’aggressione russa, ma soprattutto oggi che L’Ucraina si trova ad affrontare un deficit  di truppe e si sta parlando di abbassare l’età di leva includendo le donne.

L’ingresso degli Stati Uniti in guerra è vitale per Zelensky e il suo entourage. In effetti, una delle ragioni dell’intensa attenzione sulle truppe della Corea del Nord che presumibilmente già combattono sul fronte di Kursk (che è territorio russo), è cercare di trascinare gli americani in guerra con truppe e aerei statunitensi.

A sua volta, ciò crea una grande difficoltà, persino a Bidenche potrebbe volerlo fare come regalo di addio al prossimo presidente degli Stati Uniti, ma gli Stati Uniti avranno bisogno del consenso di tedeschi e polacchi per portare a termine qualsiasi operazione e la buona volontà bellicista  del solo Regno Unito non basta.

Salvate il soldato Zelensky

Ci sono altri scenari, ma nessuno di essi è una certezza per salvare Zelensky e tornando al nucleare, negli ambienti militari ci si chiede se le bombe radioattive fanno già parte della strategia dell’Ucraina  in mancanza del salvataggio americano o con l’abbandono dell’Ucraina minacciato da Trump.

Il generale russo è preoccupato per questa possibilità, tanto preoccupato da organizzare un briefing sulla questione ad altissimo livello militare e politico, fatto che  dovrebbe essere preoccupante, molto preoccupante.

Un colpo di coda di Zelensky comunque non è da escludere a meno che  USA e UE non  gli offrano una onorevole via di uscita o una soluzione di pace che gli salvi la faccia. Problema che ha anche Putin che comunque, a quanto pare, sta vincendo la “sua” guerra.

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