Economia e Lavoro

Malgrado la tregua il diesel continua a ‘volare’

Carburanti: Unc, gasolio supera i 2,2 euro al litro a Bolzano

“Il gasolio supera i 2,2 euro al litro a Bolzano e Calabria e Lombardia sono a un passo dal varcare quella soglia”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, citando i dati Mimit appena pubblicati e rielaborati dall’associazione, secondo cui “oggi il gasolio più caro si vende proprio a Bolzano con 2,205 euro al litro, al secondo posto la Calabria con 2,198, medaglia di bronzo per la Lombardia con 2,195 euro. Il rialzo giornaliero più alto è per la Sicilia, dove un pieno di 50 litri di gasolio costa ben 2 euro e 45 cent in più di ieri. Le autostrade, dopo l’accordo con Mit, sono solo in quinta posizione. Per la benzina, invece, vincono le autostrade con 1,825 euro al litro. Poi segue Bolzano con 1,822 euro al litro, medaglia di bronzo per la Calabria con 1,811 euro. Il rialzo maggiore a Bolzano, dove un rifornimento costa 80 cent più di ieri”.

Codacons, gasolio verso 2,2 euro in tutta Italia nonostante crollo petrolio

“Nonostante il forte crollo del petrolio che nelle ultime ore si è deprezzato del 18% a seguito della tregua annunciata dal governo americano, i listini dei carburanti continuano a salire al punto che il prezzo medio del gasolio viaggia spedito verso quota 2,2 euro al litro in tutta Italia”. Lo afferma il Codacons, sulla base dei dati regionali forniti dal Mimit.

Questo mercoledì sottolinea il Codacons, il gasolio in autostrada ha raggiunto una media di 2,191 euro al litro, mentre ieri veniva venduto a 2,158 euro/litro; la benzina sale a 1,825 euro/litro. Sulla rete ordinaria il prezzo del gasolio ha già superato la soglia psicologica dei 2,2 euro al litro a Bolzano, dove un litro di diesel costa 2,205 euro, e i prezzi più alti si registrano oggi in Calabria con una media di 2,198 euro al litro, Lombardia con 2,195 euro, Valle d’Aosta con 2,194 euro, Sicilia con 2,190 euro.

“Forti rincari dei listini alla pompa che”, sottolinea il Codacons, “si registrano nonostante nelle scorse ore le quotazioni del petrolio siano crollate”. Ma il rischio è ora un altro, avverte l’associazione: “Se proseguirà la corsa al ribasso del petrolio come effetto della riapertura dello stretto di Hormuz e della tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran, i prezzi di benzina e gasolio ai distributori scenderanno a ritmo da lumaca, con una doppia velocità che penalizzerà gli automobilisti”.

Red

Related posts

Carburanti, Consumatori in allerta

Redazione Ore 12

Bollette energetiche, 4,7 milioni di italiani non le hanno pagate. Indietro anche con quelle condominiali

Redazione Ore 12

Ue, Europarlamento apre a etichetta d’origine e boccia il “meat sounding”

Redazione Ore 12