Un ponte prefabbricato, assemblato e successivamente posato in opera una volta realizzati gli appoggi, potrebbe consentire di ridurre sensibilmente i tempi della ricostruzione del viadotto sul fiume Trigno, crollato il 2 aprile scorso durante la violenta ondata di maltempo che ha colpito il Molise e l’Abruzzo. È una delle ipotesi tecniche illustrate oggi da Anas nel corso del tavolo convocato dalla Procura della Repubblica di Larino, al quale hanno partecipato Ministero delle Infrastrutture, Dipartimento della Protezione Civile, Regione Molise, Anas e gli altri enti coinvolti. Secondo quanto emerso al termine dell’incontro, la soluzione di un ponte prefabbricato consentirebbe, una volta completate le attività preliminari e ottenuto il via libera della Procura, di contenere i tempi dell’intervento e di puntare alla ricostruzione dell’infrastruttura nell’arco di circa un anno. L’ipotesi sarà ora approfondita nell’ambito del piano tecnico che Anas predisporrà entro i prossimi trenta giorni e che dovrà essere condiviso con i consulenti nominati dalla Procura, chiamati a verificare che le operazioni di rimozione delle macerie siano compatibili con le esigenze dell’inchiesta ancora in corso.
