Politica

Manovra approvata al Senato. Saltano 5 misure ‘pericolose’

Ultimo giorno di manovra prima della pausa natalizia. Il Senato ha approvato la prima sezione – costituita dal maxi-emendamento su cui il Governo aveva posto la fiducia – con 113 voti favorevoli, 70 contrari e 2 astenuti. Il Governo procederà ora alla stesura della nota di variazione che sarà trasmessa a Palazzo Madama e verrà vagliata prima dalla commissione Bilancio e poi dall’Aula. Con il parere della commissione Bilancio, sono state eliminate 5 misure contenute nel maxi emendamento del Governo. Tra queste, la norma a firma Salvo Pogliese che avrebbe permesso ai datori di lavoro, se condannati, di non pagare gli arretrati ai propri dipendenti. Via dal testo anche l’inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni statali, regionali o locali a soggetti provenienti da enti di diritto privato regolati o finanziati dalle stesse; la riduzione da 3 anni a 1 anno del divieto di svolgere, alla cessazione del rapporto di lavoro, attività professionale presso soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione presso la quale sono stati ricoperti incarichi che comportano poteri negoziali; la riduzione per i magistrati da 10 a 4 anni dell’anzianità di servizio per poter essere autorizzati al collocamento fuori ruolo; la revisione della disciplina del personale della COVIP.

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