Economia e Lavoro

  Manovra e Pnrr, il Governo rimescola le carte. Maxiemendamenti e cambio di rotta per le risorse Ue

 

Sul decreto anticipi e sulla manovra le questioni principali saranno affrontate attraverso dei maxiemendamenti del governo. Questa è la notizia che anticipa l’incontro con i Sindacati di questo martedì 28 novembre. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, ha spiegato che per gli anticipi, si tratterà di modifiche ordinamentali, per la legge di bilancio riguarderà gli aspetti di carattere finanziario. I decreti legislativi della delega fiscale, il decreto anticipi, la legge di bilancio e la revisione del Pnrr integrato dal Repower Eu costituiscono 4 tasselli che si completano e si integrano a vicenda. E’ quanto ha sottolineato, secondo quanto si apprende, il ministro. Il nuovo quadro del Pnrr con il Repower, ha aggiunto il ministro, avrà interventi aggiuntivi e alcuni finanziamenti con altre voci.  Ed ancora sulPnrr il governo mette a disposizione della crescita economica italiana altri 21 miliardi di euro, quasi “una seconda manovra economica” come l’ha definita la premier, annunciando la novità per il PNRR alle associazioni datoriali. Il punto è che molte delle misure per favorire la produttività e la crescita, a partire dagli incentivi alle imprese, sono del tutto assenti dalla Manovra 2024, per motivi strettamente finanziari. Il pacchetto imprese, par di capire, si sposterà dunque nel PNRR, sfruttandone i relativi fondi. Si tratterà di riformulare alcuni interventi, così da lasciare alla Manovra la sua veste di austerity ed il focus sulle misure per i ceti medio-bassi, ed orientando invece il Recovery Plani allo sviluppo d’impresa. I 21 miliardi in arrivo sono il “frutto della rimodulazione del Piano in un’ottica di efficientamento”, è stato infatti spiegato dal Governo alle organizzazioni datoriali. Di contro, alcuni progetti “irrealizzabili o non ammissibili” sono stati modificati e altri – in particolare quelli degli enti locali – saranno finanziati attraverso i Programmi Ue e quelli nazionali uscendo dal PNRR. I principali interventi destinati alle imprese contenuti nel nuovo PNRR valgono 12,4 miliardi di euro e possono essere sintetizzati nel seguente modo.

  • Bonus Transizione 5.0 (6,3 miliardi di euro), tramite credito di imposta per la transizione verde e digitale, in continuità con il piano “Transizione 4.0”. La misura interessa i beni digitali (beni 4.0 materiali e immateriali), i beni per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta da fonti rinnovabili e la formazione del personale in competenze per la transizione ecologica.
  • Contributi PMI per autoproduzione Rinnovabili (320 milioni di euro), tramite sovvenzioni per l’acquisto di sistemi e tecnologie digitali per la produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, lo stoccaggio e l’accumulo.
  • Transizione Ecologica, Tecnologie Net Zero e competitività e resilienza delle filiere produttive strategiche (2,5 miliardi di euro), tramite il supporto alle imprese di filiera nei processi produttivi e nella loro sostenibilità.
  • Contratti di Filiera (2 miliardi di euro) tramite finanziamento dei contratti di filiera nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo.
  • Parco Agrisolare (850 milioni di euro) con incentivi alle aziende agricole e di allevamento per installazione di pannelli fotovoltaici, sistemi di gestione intelligente dei consumi elettrici ed accumulatori e tetti energetici.
  • Fondo tematico BEI per il turismo (308 milioni di euro aggiuntivi) per il rafforzamento strutturale e la competitività del settore turistico.
  • aggiornamento Manovra ore 17.07

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