Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato oggi la legge sulla semplificazione, che interviene su sette settori: vengono tagliati adempimenti superflui e si accelera la svolta digitale. Nel turismo, si liberano le strutture ricettive dall’obbligo annuale di comunicazione dei prezzi e si cancella il divieto di cumulo dei finanziamenti, ampliando le opportunità di investimento. Nel commercio, si va incontro agli operatori riducendo le sanzioni amministrative per orari e prezzi, che passano da 1.000-3.000 euro a 250-1.500 euro e si aiutano i Comuni snellendo la gestione dei posteggi nei mercati. In più, si sburocratizza il Terzo Settore, si aggiorna il linguaggio sulla disabilità e, con il principio ‘digital first’ e l’azzeramento della carta per le candidature regionali, si modernizza la macchina amministrativa. “Questa legge è la risposta alle richieste di sindaci, imprenditori e associazioni perché la pubblica amministrazione torna a essere un alleato, non un ostacolo”, ha commentato in aula il capogruppo di Fratelli d’Italia delle Marche Andrea Putzu.
