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Mare: la sfida del sindaco di Bacoli, ‘amo i pezzenti, 81% spiagge sarà libero’

Da un lato i concessionari degli stabilimenti balneari, dall’altro chi rivendica il mare come bene pubblico e accessibile a tutti. È a Bacoli, nei Campi Flegrei, che nelle ultime ore si è riacceso uno dei fronti più caldi dello scontro sulle spiagge, dopo il caso di una turista definita “pezzente” dal gestore di un lido perché proveniente dalla spiaggia libera. La donna, dopo essere entrata nello stabilimento per consumare al bar, aveva chiesto di poter utilizzare i servizi igienici, ricevendo un rifiuto. Alle sue proteste, secondo quanto poi denunciato, il gestore avrebbe replicato che “a Bacoli abbiamo un sindaco che ama i pezzenti e per questo vuole aumentare le spiagge libere”. Parole che il sindaco di Bacoli (Napoli), Josi Gerardo Della Ragione, ha rivendicato orgogliosamente rilanciandole come slogan politico. “Ha ragione, amo i pezzenti”, dice il primo cittadino, che da alcuni giorni sui social saluta provocatoriamente i cittadini con un “Buongiorno pezzenti” trasformando l’insulto in una bandiera della sua battaglia per il libero accesso al mare.

Per Della Ragione, il caso della turista è il simbolo di una visione opposta della gestione del demanio marittimo. “Il mare deve essere un diritto di tutti – spiega a LaPresse – non è accettabile che una famiglia debba spendere anche 80 euro al giorno per un ombrellone e due lettini per poter fare un bagno. Dobbiamo garantire la possibilità di vivere la spiaggia sia a chi è in difficoltà economica sia a chi semplicemente preferisce la spiaggia libera”.

Al centro della strategia del Comune c’è il nuovo Puad, Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime, approvato in Giunta e atteso in Consiglio comunale entro settembre. Il piano prevede una trasformazione radicale della costa: la quota di arenili destinata a spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata passerà dall’attuale 15% all’81%, con una completa riconfigurazione del litorale a partire dalla prossima estate. “È una rivoluzione nella gestione degli arenili”, rivendica Della Ragione, secondo cui Bacoli è “il mare di Napoli” e deve garantire un accesso libero alle spiagge a un bacino di utenza ben più ampio dei suoi 25mila residenti. La polemica locale si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sulle concessioni demaniali. “Io li considero ex concessionari, perché le concessioni sono scadute il 31 dicembre 2023. E a Bacoli 30 anni fa sono state date le concessioni a chi aveva occupato le spiagge, non a caso molti vengono definiti ‘abusivi storici'”. Con i nuovi bandi – assicura il sindaco – il modello di gestione cambierà. Le spiagge libere attrezzate saranno affidate attraverso gare pubbliche e non saranno più consentite grandi concentrazioni di ombrelloni, al fine di favorire piccole gestioni e cooperative, anche costituite dagli stessi lavoratori del settore. “Invitiamo chi per anni è stato sottopagato o costretto a lavorare in nero a mettersi insieme e partecipare ai bandi. Avranno la possibilità di gestire strutture da un centinaio di ombrelloni, non aziende da 500 postazioni”.

Una trasformazione destinata inevitabilmente a produrre tensioni. Ma, ribadisce Della Ragione, “per cambiare bisogna mettere in discussione gli equilibri esistenti. È normale che questo generi tensioni sociali e in questo contesto il dovere di un sindaco è quello di stare dalla parte della comunità”. A Bacoli, intanto, quella che era nata come un’offesa è diventata uno slogan. “Oggi – racconta – sono stato in spiaggia ed è nata una sorta di festa spontanea popolare. La festa dei pezzenti”.

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