È stata fissata per giovedì all’Istituto di Medicina Legale l’autopsia sul cadavere di Pietro Roberto Guerrino, il traduttore simultaneo di fama internazionale trovato morto con una serie di colpi alla testa sferrati nel salotto del suo appartamento al quarto piano di via Oxilia 11, in zona Loreto-Centrale a Milano. L’esame disposto dal pubblico ministero Carlo Scalas sarà fondamentale per le indagini dei carabinieri della Compagnia Duomo e della Omicidi del Nucleo investigativo per fissare l’orario della morte e il numero dei colpi con cui è stato ucciso il 60enne. Nell’abitazione sono stati rinvenuti numerosi oggetti insanguinati.
Il primo sopralluogo per gli specialisti del Ris di Parma dovrebbe invece avvenire la prossima settimana alla ricerca di impronte e tracce di Dna, da confrontare con eventuali profili presenti nelle banche dati. Le telecamere al momento non hanno fornito risposte alle domande degli inquirenti che hanno sentito i vicini di casa e l’ex compagno di Guerrino. Nessuno ha sentito rumori sospetti provenire dall’appartamento in cui il corpo è stato trovato sabato riverso a terra. Le indagini proseguono sulla pista dell’app di incontri alla ricerca di profili, anche falsi o privi di immagini di identificazione, che l’uomo utilizzasse per organizzare incontri con i propri partner.
