Gli Stati Uniti si confermano uno dei principali mercati di riferimento per le imprese molisane. Nel 2025 il 16,6% delle esportazioni regionali è diretto verso il mercato americano, una quota che colloca il Molise al quarto posto in Italia per incidenza dell’export verso gli Usa. È quanto emerge da un’analisi DataView sul commercio estero regionale.
Nell’ultimo anno censito le esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate del 17,5% rispetto al 2024, consolidando il peso del mercato americano per il sistema produttivo molisano nonostante le tensioni commerciali internazionali e la questione dei dazi. Nel complesso, la propensione all’export del Molise si attesta al 16,9%, valore che vale il tredicesimo posto nella graduatoria nazionale. Le esportazioni complessive registrano una flessione del 3,9%, mentre le importazioni crescono del 5,2%. Resta tuttavia ampiamente positivo il saldo commerciale: il grado di copertura delle esportazioni sulle importazioni raggiunge il 148,5%, dato che colloca la regione al settimo posto in Italia.
Campobasso si conferma il principale motore dell’export regionale, con una propensione alle esportazioni del 20,2% e una crescita delle vendite all’estero dello 0,4%. Più marcata la contrazione registrata nella provincia di Isernia, dove l’export cala del 27%. In entrambe le province, però, gli Stati Uniti rappresentano uno sbocco commerciale strategico: assorbono il 16,3% delle esportazioni della provincia di Campobasso e il 18,8% di quelle della provincia di Isernia.
