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Musica: da dicembre nei teatri ‘L’anno che verrà’, l’opera su Lucio Dalla

di Alberto Zanello
(LaPresse) – Il mondo di Lucio Dalla spiegato alle giovani generazioni attraverso un racconto che partirà a dicembre nei principali teatri dell’Emilia-Romagna che unirà musica e recitazione, danza e lirica. Arriva sul palco ‘L’anno che verrà’, un’opera a 360° sul cantautore bolognese ideata da Marcello Corvino e diretta da Manuel Renga. Il debutto è previsto per l’11 e 12 dicembre a Ferrara, si proseguirà il 18, 19 e 20 dicembre con tre spettacoli a Reggio Emilia, per poi salutare il 2026 il 22 e 23 dicembre con una doppia data a Ravenna. In tabellone a gennaio anche appuntamenti a Piacenza e Modena, mentre il Teatro Duse di Bologna ospiterà lo spettacolo il 10, 11 e 12 settembre. Sul palco ci saranno fino a cento artisti, tra attori, orchestra sinfonica e la compagnia di danza di Michele Merola, che curerà le coreografie. La storia si svolge in un grande hotel sul mare, alla vigilia di Capodanno, dove si incrociano le vicende di alcuni viaggiatori: una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar alla ricerca di un amore perduto, un musicista disilluso e un uomo d’affari colpito da una crisi esistenziale. Ad accoglierli è un enigmatico portiere, il protagonista della vicenda, interpretato da Pierdavide Carone, che proprio insieme a Lucio Dalla partecipato al Festival di Sanremo del 2013, classificandosi quinto. Nel corso della serata, le storie dei personaggi si intrecciano, tra ironia e malinconia, in una dimensione sospesa in cui musica, danza e immaginario onirico si fondono. A mezzanotte il tempo si ferma e, nel buio, le canzoni di Lucio diventano l’unico linguaggio possibile per dare forma a desideri, memorie e rimpianti. Con le luci dell’alba, ci si domanda se sia davvero iniziato un nuovo anno o se si tratti solo di un altro giro di musica.
“Dovendo riprendere un discorso su Dalla mi sembrava giusto ripartire da dove si era interrotto il percorso terreno di Lucio, mi sembrava giusto ricominciare lì dove Lucio si era speso moltissimo – ha raccontato l’ideatore del progetto Marcello Corvino – Scegliere Pierdavide vuol dire sottolineare il gran lavoro che Lucio ha fatto per molto tempo della sua vita sulle nuove generazioni e sui nuovi artisti. Oltre alle capacità vocali di Pierdavide mi sembrava giusto sottolineare questo aspetto per interpretare l’universo complesso di Dalla”. Da parte sua Carone ammette che “la vocalità di Dalla era talmente esuberante che l’unico modo per cantare, soprattutto quando si aggiungerà l’orchestra, è quasi ‘aggredire’ le canzoni, cercando di farlo in modo degno – ha spiegato – Quando devo cantare Lucio sono sempre preoccupato, però il concetto di preoccupazione si trasforma in sfida, per quel senso di gratitudine nei confronti di una persona a cui dobbiamo molto”. Carone sarà accompagnato nelle sue performance dall’Orchestra della Città di Ferrara e dal Coro del Teatro Comunale di Ferrara diretto dalla Maestra Teresa Auletta. La direzione musicale de ‘L’anno che verrà’ e gli arrangiamenti sono a firma invece del maestro Roberto Molinelli, che in carriera ha collaborato con Dalla. “Per me è un cerchio artistico che si chiude ma è anche una carezza di un ricordo – ha spiegato il musicista – Ho vissuto gli anni di una Bologna molto attiva, Lucio era un grandissimo innovatore, lui stesso stava lavorando a un’opera. Sono tutti fili che si chiudono. La mia idea è quella di mantenere la tradizione ma di innovare il suo linguaggio. Avrò tanti ingredienti, la mia è una grandissima gioia”.

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