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Musica: da Offspring a Marilyn Manson, Rock in Roma suona carica estiva Capitale

di Luca La Mantia (*)
Dagli Offspring ai Litfiba e Marilyn Manson, fino a Ben Harper, gli Europe e l’esplosività KPop degli Atteez. Rock in Roma scalda i motori in vista dell’edizione 2026, che si dipanerà tra l’Ippodromo di Capannelle e l’Auditorium parco della musica, con una lineup capace di abbracciare più generazioni. Si parte il 9 giugno a Capannelle con The Offspring (special guests: A Day To Remember + Sleep Theory), seguiti il 13 da Pippo Sowlo, il 18 da Gemintaiz, il 20 dai Negramaro, il 26 da Caparezza, mentre il 30 giugno toccherà a Olly. E poi Emma (2 luglio), Mumford & Sons with Caamp (7 luglio), Atteez (8 luglio), Mannarino (10 luglio), OneRepubblic (il 12), Litfiba (16 luglio) e Bluvertigo (il 18). Mentre all’Auditirium si alterneranno Ben Harper & The Innocent Criminals (il 29 giugno), Europe (7 luglio) e Marilyn Manson (special guest: Vowws) il 14 luglio. Due i soldout già registrati per le 16esima edizione: i live di Olly e di Manson. Per Emma lo show del 2 luglio rappresenterà anche l’inizio del nuovo tour, che si chiuderà il 9 settembre in un altro ippodromo Snai San Siro di Milano. “Roma è casa mia da 16 anni – ha raccontato la cantante durante la presentazione di Rock in Roma al Campidoglio – e quando uno parte da casa è sempre sereno. Sono super contenta ed emozionata, per una che ha iniziato cantando nei pub e ai matrimoni un ippodromo sembra un monte da scalare. È motivo di soddisfazione anche per i musicisti con cui lavoro e per il mio team. Stiamo preparando uno show incredibile”. Emma sarà anche la prima headliner donna in assoluto della manifestazione, hanno rivendicato gli organizzatori. Che poi si mettono al riparo dalle polemiche sulla scarsa presenza femminile in questi anni. “L’anno scorso non ci siamo riusciti, mentre in questa edizione sì – ha spiegato Maxmiliano Bucci, co-fondatore e co-direttore artistico di Rock in Roma – noi ci guardiamo intorno e cerchiamo di capire chi ci dice sì. Emma lo ha fatto. Non è automatico, è un meccanismo complicato. In questo momento stiamo già cercando artisti per il prossimo anno, ma a volte ci dicono di no”. Gli ha fatto eco l’altro fondatore direttore artistico, Sergio Giuliani: “Facciamo le lineup – ha sottolineato – in base al mercato e alle possibilità che riusciamo a cogliere. Se avessimo tutte donne o tutti uomini per noi sarebbe indifferente, noi scegliamo cantanti che rappresentano un momento nella loro arte, non in base alle connotazioni di genere. Li prendiamo perché sono bravi”. L’organizzazione di Rock in Roma, in generale, non conosce soste. “Arriviamo all’edizione 2026 con alle spalle 12/14 mesi di lavoro – ha fatto notare Bucci – e mentre la annunciamo stiamo già lavorando al 2027. L’ippodromo ci permette di lavorare ampi spazi, non mancheranno le novità per fare in modo che l’esperienza del pubblico non sia limitata alle ore dello show”. L’assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha ricordato che “la musica è cultura, non è rumore. È fondamentale spingere i giovani a vivere momenti di aggregazione, fare in modo che tutti sia coinvolti”. Rock in Roma, ha proseguito, “è un asset importante” per la città che ha contribuito a cambiare “il tessuto turistico” della Capitale “basti pensare che la permanenza media dei turisti rispetto al passato è raddoppiata”. Radio2 sarà ancora una volta l’emittente ufficiale della manifestazione. “A Rock in Roma la musica torna protagonista, diventa esperienza, incontro, rito collettivo – ha osservato il direttore di Radio2, Giovanni Alibrandi – il prossimo anno vogliamo dar vita a un progetto ambizioso, a una sorta di contest tra giovani per scoprire nuovi talenti in mezzo alla gente”.
(*) La Presse

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