Cronaca

Nas a caccia dei documenti clinici nell’inchiesta sulla morte di Camilla. Prima del vaccino nulla era stato segnalato sulla sua malattia

(Red) La Procura di Genova, che indaga per omicidio colposo a carico di ignoti, della giovane Camilla Canepa, ha incaricato i carabinieri del Nas di acquisire le cartelle cliniche e tutta la documentazione relativa alla 18enne nell’ospedale di Lavagna, dove lo scorso 3 giugno era stata sottoposta ad una tac cerebrale e ad un esame neurologico, che sarebbero risultati entrambi negativi, e nell’ospedale San Martino di Genova, dove due giorni dopo era stata ricoverata dopo che gli era stata diagnosticata una trombosi del seno cavernoso. Va detto che nei documenti precedenti alla somministrazione del vaccino, la giovane ed i suoi genitori, non avrebbero dato conto ai sanitari dello stato di salute della ragazza. Tra i documenti sequestrati dai carabinieri del Nas di Genova ci sono anche le relazioni dei dirigenti medici del San Martino, Pelosi e Brunetti. Martedì verrà dato l’incarico ai medici legali Luca Tatjana e Franco Piovella. I due esperti hanno già eseguito gli esami sugli altri quattro casi di decessi dopo vaccini: il primo è stato quello della docente Francesca Tuscano di 32 anni e poi di tre anziani, tra i 70 e gli 80, a cui erano stati somministrati Astrazeneca e Pfizer.

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