È stato recuperato il corpo di Hannah Lynch, 18 anni (Nella foto) ,ultima persona dispersa nel naufragio del Bayesian a Porticello. Gli speleo sub dei vigili del fuoco hanno prima individuato e poi recuperato il corpo, riportandolo in superficie. Il bilancio finale è di 15 persone salvate e sette morti. Nella giornata di giovedì era stato ritrovato il corpo del padre di Hannah, Mike Lynch, rimasto anch’esso intrappolato dentro lo scafo della barca a vela. A parte il corpo del cuoco Recaldo Thomas, trovato fuori dallo scafo, gli altri sei cadaveri sono stati ritrovati fuori dalle cabine, in una zona della nave che si è allagata per ultima poco prima di inabissarsi. Per gli esperti, è il segno dello strenuo tentativo delle vittime di cercare una via di fuga dall’imbarcazione. Da quanto emerge dalle prime indagini sul campo dei sub, alcuni degli altri sette che si trovavano a bordo del Bayesian avrebbero tentato di uscire dall’imbarcazione che stava affondando ma sono rimasti intrappolati per l’acqua entrata nel veliero mentre colava a picco. Il particolare è emerso dalle posizioni e dai luoghi in cui sono stati ritrovati i corpi dai sub: erano in zone dello yacht e in cabine diverse da quelle indicate dai superstiti nelle testimonianze raccolte dalla capitaneria di porto e dai vigili del fuoco che, piantina dello scafo alla mano, si sono fatti segnalare le cabine occupate dai compagni di viaggio. Il corpo di Mike Lynch è stato trovato vicino alla cabina armatoriale a poppa. A riconoscere il cadavere è stata la moglie Angela Baccares, sopravvissuta al naufragio.
Il recupero della ragazza consentirà di procedere con gli avvisi di garanzia per naufragio, disastro, omicidio plurimo e lesioni colpose. Saranno iscritte le prime persone nel registro degli indagati, un atto dovuto per poter conferire l’incarico e dare il via alle autopsie. Le difficili operazioni sono ripresa all’alba di venerdì. Tra le ipotesi investigative quella che prevale al momento è la presunta catena di errori umani che avrebbe portato all’affondamento del veliero. Tra questi c’è l’errato posizionamento dell’imbarcazione e il fatto che la deriva mobile, parzialmente alzata, potrebbe aver avuto un ruolo determinante della minore stabilità dello yacht. Resta aperta anche l’ipotesi del portellone lasciato aperto per errore. E ci si interroga sul ritardo nell’attivazione del sistema automatico che sigilla la nave in caso di pericolo. Intanto, dai primi colloqui in ospedale, il comandante neozelandese James Cutfield ha spiegato di non essersi accorto dell’arrivo della tempesta. Il Bayesian sarebbe affondato di prua, in verticale: giù in 3-5 minuti. Troppo pochi per consentire a tutti di uscire e salvarsi. Le vittime sono decedute proprio nel tentativo di scappare. Ilcapo del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco Carlo Dall’Oppio è giunto a Porticello, accompagnato dal direttore centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo Marco Ghimenti, per ringraziare il personale al lavoro sulle ricerche e il recupero dei dispersi.
