di Fulgenzio Balli
Nel centrodestra è partita la resa dei conti con la caccia ai franchi tiratori, sarebbero una trentina, che potrebbero annidarsi i tutti, o quasi i partiti della coalizione. I sospetti maggiori cadrebbero su Forza Italia, che all’ultimo minuto, come la Lega, aveva detto sì all’emendamento sulle preferenze. Partiamo proprio dalla Lega.
Bignami, franchi tiratori? Non in FdI, portiamo a termine provvedimento
Franchi tiratori in FdI? “Non credo. Anche perché ci siamo confrontati a lungo e abbiamo elementi fondati per ritenere che non sia così”. Così il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami dopo la riunione di capigruppo.”Ovvio che Fratelli d’Italia lo abbia convintamente votato, se no non avrebbe presentato l’emendamento – aggiunge -. È una legge elettorale ed è prerogativa del Parlamento, non è che il governo abbia messo la fiducia”. A chi gli chiede se ci sarà un vertice di maggioranza dopo l’emendamento bocciato, risponde: “Portiamo a termine il provvedimento poi faremo il punto su tutto”.
Molinari, franchi tiratori? Sono 31, non della Lega
franchi tiratori del centrodestra? “Secondo i conti che abbiamo fatto sono 31”. Così parlando con i giornalisti il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari. “Bisogna sempre vedere se gli otto deputati vannacciani hanno votato come hanno dichiarato – aggiunge -. Diciamo che a conti fatti, in base alle dichiarazioni di voto, i conti che ballano sono 31”. E a chi gli chiede se ci siano franchi tiratori nella Lega, risponde: “Per quanto ci è dato sapere assolutamente no, non ho motivo di pensare che ce ne siano stati nella Lega”.”Chi ha tradito? Direi che è difficile saperlo col voto segreto. Questi sono i rischi che ci sono sempre coi voti segreti. Dai nostri conti più o meno una trentina di voti si sono spostati, sempre che tutti gli altri abbiano dichiarato esattamente quello che hanno fatto. Ad esempio se Futuro Nazionale non avesse detto cosa ha fatto sarebbero meno. E questo è quello che è successo. Quindi c’è stata una piccola parte della maggioranza che non ha seguito l’indicazione”. Così il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari, uscendo da Montecitorio, dopo il voto che ha bocciato l’emendamento sulle preferenze. “Se maggioranza può andare avanti? La legge può andare avanti tranquillamente, anche perché c’è un testo che è stato licenziato dalla commissione e che è arrivato in aula. Questo era un emendamento per l’aula che andava a impattare su un aspetto che era quello della selezione dei candidati. L’impianto della legge resta in piedi e c’è un accordo di maggioranza. Quindi per noi stasera si continua a lavorare”, commenta l’esponente del Carroccio, prima di parlare del voto dei suoi deputati. “La Lega infatti ha votato sì, esattamente come ha detto la nota e come è stato ribadito nella assemblea di gruppo che abbiamo fatto prima della seduta”. “Se mi sento di mettere la mano sul fuoco sui deputati leghisti? Non ho motivo di pensare che non l’abbiano votato”, conclude.
Costa, franchi tiratori? Noi presentissimi, non cercate in FI
“Noi siamo stati presentissimi e solidissimi nel voto quindi non cercate tra di noi”. Così il capogruppo di Forza Italia, Enrico Costa, a chi gli chiede dei franchi tiratori, dopo che la maggioranza è andata sotto sull’emendamento per le preferenze. “Il testo è quello della commissione e non c’è alcun impedimento strutturale a proseguire i lavori – aggiunge -. Le opposizioni chiedono di sospendere ed è un loro diritto, ma noi andiamo avanti”.
