13 giugno 2023
alle ore 18.00
Mausoleo Ossario Gianicolense
via Garibaldi, 29 – Roma
Anche quest’anno si terrà a Roma l’ormai tradizionale Omaggio a Colomba
Antonietti, presso il Mausoleo Ossario Gianicolense, dove l’eroina riposa.
Questa edizione della manifestazione assume un particolare significato: il vivaio
Patrucco di Diano San Pietro (Imperia), una realtà d’eccellenza conosciuta in tutto il
mondo, ha voluto dedicare una rosa a Colomba Antonietti, una floribunda della linea
“i frutti dell’amore”. Come si legge nella scheda tecnica, si tratta di una rosa con fiore
semplice, piccolo, con cinque petali, di colore bianco con evoluzioni rosse ai margini,
che fiorisce da maggio a ottobre: certo molto simile a quelle “bianche rose” che il 14
giugno coprivano il feretro di Colomba nel suo ultimo viaggio attraverso le vie di
Trastevere, in direzione della chiesa di San Carlo ai Catinari.
Ore 18.00: Cinzia Dal Maso, autrice del libro Colomba Antonietti. La vera storia di
un’eroina, saluterà i presenti e ricorderà il legame tra Colomba e le rose bianche.
Ore 18.30: Maria Iannelli, attrice e regista di spettacoli sul Risorgimento, leggerà un
brano tratto La Repubblica Romana del 1849, un’opera redatta nel 1850 da Carlo
Rusconi, scrittore e Ministro per gli Esteri della Repubblica Romana.
Ore 18.40: ringraziamenti a Sergio Patrucco, creatore della rosa Colomba Antonietti.
Anche le anziane ospiti della RSA Focris di Saronno (Varese) sono rimaste colpite
dalla storia di Colomba e hanno realizzato per lei all’uncinetto uno stupendo mazzo
di rose bianche.
Ore 19.00: deposizione di un mazzo di rose nella cripta del Mausoleo, mentre un
trombettiere dei Bersaglieri suonerà il silenzio d’ordinanza.
Il 13 giugno del 1849 la Repubblica Romana aveva i giorni contati. Fin dalle prime
ore del mattino l’artiglieria francese del generale Oudinot aveva iniziato un
incessante bombardamento delle mura gianicolensi, per aprirvi delle brecce. Il punto
più bersagliato era il sesto Bastione, quello che si vede ancora oggi in largo
Giovanni Berchet. Proprio qui, intorno alle sei del pomeriggio, una palla di cannone
rimbalzava sul muro e feriva orribilmente un giovane soldato che spirava di lì a
poco, per un’emorragia inarrestabile. Un ufficiale, il conte Luigi Porzi, si gettava su
quel corpo in preda alla più profonda disperazione: il soldato era sua moglie,
Colomba Antonietti, che nonostante i suoi 22 anni da tempo combatteva insieme al
marito in abiti virili. Una vicenda di vero patriottismo, ma anche una struggente
storia d’amore tra la figlia di un fornaio e un nobile cadetto pontificio, che si erano
sposati andando contro le convenzioni sociali dell’epoca.
