Una rete in fibra ottica non è solo un’infrastruttura digitale: è uno strumento che abilita servizi, connessioni, competenze e sviluppo nei territori. È questo il messaggio al centro del Report di sostenibilità 2025 pubblicato da Open Fiber, che rendiconta le performance ambientali, sociali e di governance dell’azienda e il contributo della rete alla modernizzazione del Paese. Giunto alla sesta edizione, il documento fotografa i risultati raggiunti da Open Fiber nel 2025. Al 31 dicembre, l’azienda ha realizzato circa 162.700 chilometri di infrastruttura in fibra ottica e raggiunto 20,2 milioni di unità immobiliari in tecnologia FTTH e FWA. La rete sostiene l’accesso a servizi digitali avanzati anche in ambiti essenziali: tra questi la sanità, con circa 3.800 strutture sanitarie connesse a fine anno. Il Report evidenzia anche l’impegno dell’azienda sul fronte ambientale. Nell’ambito del Net Zero Plan, Open Fiber conferma l’approvvigionamento di energia elettrica interamente da fonti rinnovabili, la misurazione delle emissioni generate – verificate da un ente terzo indipendente – e l’acquisto di crediti di carbonio certificati per compensare le emissioni dirette e indirette residue“La sostenibilità per Open Fiber non è una dimensione accessoria, ma una responsabilità industriale”, dichiara Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, “la fibra ottica è l’infrastruttura che può rendere più competitivo, efficiente e sostenibile il Paese. Il report racconta risultati concreti, ma soprattutto indica la direzione della nuova fase: completare il valore della rete, accelerarne l’adozione e mettere questa infrastruttura al servizio di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni”.
Lungo l’intera filiera coinvolti oltre 13mila addetti
La dimensione sociale rappresenta un altro pilastro del percorso ESG dell’azienda. Al 31 dicembre 2025 Open Fiber coinvolge circa 13.000 risorse interne ed esterne lungo l’intera filiera. Nel corso dell’anno sono state erogate oltre 69.000 ore di formazione, con percorsi dedicati allo sviluppo delle competenze tecniche, digitali e manageriali, oltre che ai temi di salute, sicurezza e ambiente. “Dietro una grande infrastruttura ci sono competenze, responsabilità e soprattutto persone”, sottolinea Romina Chirichilli, direttrice People & Sustainability di Open Fiber, “nel 2025 abbiamo continuato a investire in formazione, sicurezza, inclusione e politiche di welfare, con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro solido, equo e capace di valorizzare il talento di ciascuno. La transizione digitale richiede infatti professionalità sempre più qualificate e un’organizzazione capace di crescere in modo sostenibile. Il mantenimento delle certificazioni in molteplici ambiti è un risultato significativo, che conferma un percorso ormai consolidato e orientato al miglioramento continuo”. Nel 2025 Open Fiber ha inoltre ottenuto la certificazione per la gestione della sicurezza stradale, un ambito particolarmente rilevante per un operatore presente in modo capillare sul territorio. L’azienda conferma anche, per il sesto anno consecutivo, la certificazione Great Place to Work, posizionandosi al decimo posto tra i migliori luoghi di lavoro in Italia, e mantiene la certificazione per la parità di genere. Con il Report di sostenibilità 2025, Open Fiber consolida il proprio percorso ESG e ribadisce il ruolo della fibra ottica come infrastruttura strategica per cittadini, imprese e Pubblica amministrazione. Dopo anni di forte sviluppo della rete, la nuova sfida è accelerarne l’adozione e trasformare la disponibilità della fibra in servizi concreti per il Paese.
