Politica

Pensioni: Calderone, al vaglio governo ‘libretto previdenziale’ per nuovi nati

“Il governo è pienamente consapevole delle trasformazioni demografiche che interessano l’Italia e delle sfide che pongono alla sostenibilità del sistema pensionistico. Per noi la prima politica previdenziale resta una buona politica del lavoro. Secondo gli ultimi dati Covip gli iscritti alle forme pensionistiche complementari hanno raggiunto i quasi 10,5 milioni, in crescita del 4,8% su anno. Ed è all’interno di una strategia complessiva di sostegno alla situazione previdenziale dei giovani che si colloca il tema del libretto previdenziale per i nuovi nati. L’apertura di una posizione previdenziale alla nascita alimentata da un contributo pubblico iniziale e aperta a successivi versamenti da parte della famiglia rappresenta una delle opzioni che il governo sta valutando per rafforzare la posizione previdenziale delle nuove generazioni. L’idea di fondo è anticipare il momento in cui andiamo a costruire la posizione previdenziale della persona, andando a sfruttare un orizzonte molto lungo e gli effetti della capitalizzazione per creare progressivamente una dotazione fino all’età pensionabile”. Così, nel corso del Question Time alla Camera, la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone.

In Manovra norme specifiche a sostegno dei giovani

“La capacità di offrire ai giovani impiego e capacità di crescita professionale è fondamentale, così come quella di attrarre e riportare in Italia competenze guadagnate all’estero. Sono condizioni essenziali per la competitività futura del Paese. La direzione è chiara, non favorire solo l’ingresso nel mercato del lavoro, ma costruire le condizioni perchè i giovani possano costruire carriere solide nel nostro Paese. Dobbiamo fare in modo che sempre più giovani qualificati possano costruire il loro futuro in Italia. Nell’ambito della legge di bilancio 2027, oltre a rinnovare l’impegno sul fronte della tassazione agevolata, degli aumenti contrattuali, della premialità, inseriremo anche delle misure specifiche a sostegno dei giovani, dei giovani che rientrano e dei loro redditi”. Così, nel corso del Question Time alla Camera, la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone. Poi Durigon sull’uscita dal lavoro anticipata.

Durigon, anticipata a 64 anni vale 1,5 mld l’anno

Dare la scelta di andare in pensione a 64 anni “significa dare la possibilità di scegliere se farlo a quelli che sono ante ’96”, ovvero che ricadono nel sistema misto anzichè nel contributivo puro. “Potrebbero essere circa 80 mila pensioni in più”, per un provvedimento “che si può lanciare sperimentalmente per tre anni” e per cui “ci sarà un impatto di 1,5 miliardi l’anno”. Così il Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Claudio Durigon, intervenendo nell’ambito della seconda giornata dell’evento organizzato dalla Lega, ‘A tua difesa – verso la Finanziaria 2027’, a Roma. “Credo che sia un’operazione per dare un respiro al mercato del lavoro e per efficientarlo se ci mettiamo insieme ai giovani che entrano con la tassazione al 5%”, ha aggiunto Durigon.

RED

Related posts

Nucleare: il Nobel Parisi, è troppo costoso, Italia punti su solare e geotermico

Redazione Ore 12

Conte non sarà il candidato comune M5S-Pd alle suppletive di Roma nel seggio che fu di Gualtieri

Redazione Ore 12

Quella globalizzazione selvaggia che ha danneggiato il nostro Sud

Redazione Ore 12