Roma Capitale

Piano strategico per l’abitare di Roma Capitale, le valutazioni dell’Unione Inquilini

Presentato il “Piano strategico per il diritto all’abitare” in una Conferenza Stampa convocata in Campidoglio da Sindaco Gualtieri, dall’Assessore Zevi e dal Presidente della Commissione Patrimonio Trombetti. Finalmente dopo innumerevoli annunci il Piano avvia il suo percorso per l’approvazione in Consiglio Comunale. Per Unione Inquilini, che auspica una approvazione rapida, si tratta di una bella cornice di una tela ancora bianca. In merito alla Conferenza stampa alla presenza del Sindaco Gualtieri, dell’Assessore Zevi e del Presidente della Commissione Patrimonio Trombetti, in una nota la Segreteria di Unione Inquilini ha così commentato in una nota.

“Positivo che finalmente il “Piano strategico per il diritto all’abitare” sia approdato in Giunta e inizi il suo percorso che lo porterà, ci auguriamo in tempi rapidi, alla sua approvazione, essenziale per procedere agli atti che porteranno alla attuazione dello stesso tenuto conto che Roma ha bisogno di politiche strutturali che affrontino tutti i segmenti del disagio abitativo a partire da quello vissuto dalle famiglie nelle graduatorie, dalle famiglie con sfratto e da quelle ancora nei Caat/Sassat, aumentando la disponibilità di case popolari attraverso acquisti e recupero senza consumo di suolo, augurandoci che nel 2023 il Comune riesca a spendere tutti i 220 milioni di euro del 2022 acquistando immobili di enti.

Resta un grande lavoro da fare, il Piano oggi presentato rappresenta una grande tela bianca con una bella cornice, ma al momento ha bisogno di certezza di finanziamenti e di risorse pluriennali che ad oggi non sono previste. Dal Piano si evince un cronoprogramma che di fatto in larga parte va ridefinito nei tempi di attuazione, così come il Comune è chiamato non solo a indicare precisamente le risorse con le quali intende sostenere l’ambizioso piano, ma anche ad aprire una vertenza con il Governo perché a Roma siano destinate risorse adeguate al rango di Roma Capitale e al livello altissimo di precarietà che vive la città di Roma.

Appare altresì necessario da subito riaprire un tavolo con il Prefetto per stabilire un protocollo per la gestione degli sfratti e renderli sostenibili e procedere alla completa definizione dell’acquisto degli alloggi Inps per procedere alla assegnazione di questi a famiglie in graduatoria anche con preassegnazioni.

Unione Inquilini continuerà a dare il suo contributo anche indicando stabili pubblici oggi inutilizzati per destinarli a case popolari o residenze pubbliche per studenti.”

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