di Mario Alberti (*)
Cambiamenti in vista partire dal 2026? Qualcosa di importante, in effetti , dovrebbe manifestarsi nel 2026, riguardante i pignoramenti presso terzi, da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione , praticamente ,nella legge del bilancio 2026, è stata data la possibilità all’Agenzia di accedere direttamente ai dati delle fatture elettroniche , emesse dal contribuente per poter rendere più veloce il procedimento delle procedure di pignoramento ,andando perciò a conoscere i nominativi dei Clienti ,e, di conseguenza, potendo velocizzare la procedura stessa, la agenzia potrà inviare direttamente a loro, la richiesta di farsi che ,quanto risulterebbe dovuto , sia versato nelle casse della agenzia riscossione .Cosa comporterà tutto questo ? Probabilmente , anzi quasi certamente , creerà grosse problematiche nei confronti dei cittadini possessori di partita iva, sia ditte individuali che società. Infatti
I contribuenti , dovranno monitorare in maniera sempre più frequente la loro esposizione debitoria, al fine di non trovarsi in tempi ristretti, con un pignoramento di cifre che dovrebbero incassare dai loro clienti.
Riteniamo opportuno, mettere in evidenza che, inoltre, con una recente Sentenza di Cassazione, il pignoramento del conto corrente bancario oltre che alla data della notifica in banca del pignoramento stesso, avrà una estensione dell ‘effetto di 60 giorni.
Cosa andrebbe a significare questo voi vi chiederete?
In concreto, andrà a succedere che ,nonostante al momento della iscrizione del pignoramento presso la Banca il conto corrente potesse trovarsi con un saldo negativo ,e ,pertanto non si avrebbe avuto la disponibilità a pagare quanto richiesto, il pignoramento ,andrebbe ad avere una ulteriore proroga di 60 giorni ulteriori ,cioè tutto il denaro che andrà a confluire ,bonifici, assegni ecc. in seguito ,presso il conto corrente, dovrà obbligatoriamente , da parte della Banca, essere girato all’Agenzia delle Entrate Riscossione,
Che dire di tutto ciò ? Beh, tutto ciò fa pensare che , si stiano ulteriormente potenziando tutti i mezzi necessari, per accelerare le riscossioni, che fino ad oggi hanno dato , spesso risultati molto al di sotto delle aspettative.
Pertanto ,bisognerebbe controllare in maniera più frequente la propria situazione debitoria e nei casi ove possibile, andare a richiedere, attraverso la modulistica relativa, una rateizzazione ,magari in 84 rate al fine di avere sotto controllo la situazione, ed allo stesso tempo , una cosa da fare potrebbe essere , controllare sempre la casella della Posta elettronica certificata.
Notizia che riteniamo utile mettervi in evidenza , è venire a sapere, che, per i dipendenti pubblici ,scatterà, dal 2026, il pignoramento per cartelle esattoriali al di sopra dei 5.000,00 (cinquemila) euro, anche attraverso l’automatismo all’interno della Pubbliche Amministrazioni, in pratica, il datore di lavoro pubblico ,andrà a controllare la situazione debitoria, e , potrà farsi che, venga iscritto un pignoramento , con un pagamento ,in forma rateale , sullo stipendio di quanto dovuto dal dipendente .Tutto questo , a parere personale, ci porterà probabilmente, come conseguenza verso una sempre maggior società dominata da un così detto “grande fratello”,dove nulla, o quasi, potrà sfuggire all occhio vigile della amministrazione. Naturalmente, tutto ciò, potrebbe, di fronte ai numerosissimi emendamenti proposti, da entrambe le parti politiche, sia dalla maggioranza che dall opposizione , portare a farsi che alcuni articoli, di una certa importanza ,e ,peso ad essere modificati , chissà, forse…e ricordarsi che siamo in Italia!
Al prossimo aggiornamento di pillole fiscali!
(*) Tributarista Qualificato UNI.T.I
