Educare le nuove generazioni a raccontare la crisi climatica con spirito critico, competenze giornalistiche e nuovi linguaggi digitali. È il focus del Premio Internazionale di Giornalismo Ambientale “Giornalisti Nell’Erba-Paola Bolaffio”, protagonista oggi a ZeroEmission Mediterranean Trends & Expoforum 2026, la manifestazione di Fiera Roma dedicata a energia, innovazione tecnologica e sostenibilità.
All’interno dell’Expoforum, piattaforma di confronto tra imprese, istituzioni, ricerca e startup sui temi della transizione energetica ed ecologica, è stata presentata la XVII edizione del Premio, dedicata al tema “ClAImate”, che invita bambini, ragazzi, scuole e gruppi creativi a esplorare il rapporto tra cambiamento climatico e intelligenza artificiale.
«Giornalisti Nell’Erba nasce da un’intuizione di Paola Bolaffio che oggi è più necessaria che mai – ha spiegato Giorgia Burzachechi, presidente dell’associazione -. I giovanissimi saranno i decisori di domani e hanno bisogno di strumenti per comprendere la complessità del presente. Forniamo loro la “cassetta degli attrezzi” del giornalista: verificare le fonti, indagare, fare domande e sviluppare pensiero critico». Nato nel 2006 da un’idea della giornalista scomparsa Paola Bolaffio, il progetto ha unito per la prima volta in Italia educazione ambientale e informazione, coinvolgendo giovani dai 3 ai 29 anni nella produzione di articoli, video, podcast e reportage dedicati ai temi ambientali.
A sottolineare il valore del Premio è stato anche Sergio Ferraris, direttore di QualEnergia e presidente della giuria, composta da giornalisti, divulgatori scientifici ed esperti di comunicazione ambientale. «Nei lavori dei ragazzi emerge spesso una capacità critica e una libertà che manca nel giornalismo tradizionale – ha osservato Ferraris -. Sono giovani capaci di porre domande puntuali, documentate e profondamente consapevoli delle sfide ambientali contemporanee». Nel corso dell’incontro sono stati premiati Carlo Di Domenico e Gabriele Di Tullio, giovani reporter autori di elaborati anche in lingua inglese dedicati al rapporto tra intelligenza artificiale e crisi climatica, apprezzati per il taglio scientifico e divulgativo con cui hanno raccontato il ruolo dell’AI, tecnologia energivora ma anche strumento potenzialmente decisivo per ridurre emissioni e ottimizzare i sistemi energetici.
I due ragazzi sono stati inoltre protagonisti dell’esperienza del L’Eco di Lariano, nata nell’ambito del progetto “Oratorio inclusivo” promosso dalla Parrocchia Santa Maria Intemerata e sostenuto dalla Regione Lazio. Un percorso laboratoriale dedicato ai nuovi linguaggi del giornalismo e della comunicazione digitale che è valso loro una menzione speciale ed è esempio concreto di come il progetto Giornalisti Nell’Erba riesca a trasformare territori e comunità in spazi di partecipazione attiva e crescita culturale.
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