Sono giorni caldi in Rai e non solo per la canicola che avvolge la Capitale. Alla voce ‘palinsesti’ il termometro delle ultime ore segna rosso fisso con diversi annunci di chiusure o importanti rivoluzioni. A colpire il pubblico e gli addetti stavolta è un programma storico come ‘Chi l’ha visto?’, che per la prossima stagione molto probabilmente non vedrà più in conduzione Federica Sciarelli. La Rai e la storica conduttrice del programma, infatti, “in vista dello scadere del contratto che lega la professionista alla tv pubblica, stanno ragionando insieme sul futuro professionale della giornalista e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni”, ha fatto sapere in mattinata una nota della ex viale Mazzini. “Parallelamente, sono in corso riflessioni anche su ‘Chi l’ha visto?’, programma di cui Sciarelli è da oltre vent’anni il volto di riferimento e centrale nell’offerta del Servizio pubblico e su chi potrebbe raccoglierne l’eredità”. Stando a quanto apprende LaPresse da ambienti Rai, lo stop sarebbe stata una decisione della giornalista di non rinnovare il contratto per ‘Chi l’ha visto?’, cosa che di consuetudine avveniva con regolarità ogni anno o due anni. Sciarelli starebbe comunque confrontandosi con il direttore Rai Approfondimento, Paolo Corsini, per nuovi progetti con il servizio pubblico. Allo stesso Corsini starà anche l’onere di rimpiazzare la giornalista con un nuovo volto (rumors non confermati parlano di Francesca Fagnani) da associare al celebre programma che sotto la conduzione di Sciarelli si attesta come il sesto programma più longevo, in onda dal 13 settembre del 2004, e che negli ultimi anni ha avuto una virata nei temi trattati dando spazio, oltre alle situazioni di scomparsa, anche alle inchieste su famosi casi irrisolti di cronaca italiana. Una vera rivoluzione se associata ai tanti programmi che la Rai ha deciso di chiudere. Dopo ‘Via dei Matti N.0’ della coppia Bollani-Cenni e ‘Caterpillar’, ad abbassare il sipario saranno anche ‘Riserva Indiana’ di Stefano Massini e ‘Dilemmi’ di Gianrico Carofiglio.
“Questa è una forma di cecchinaggio politico, ragazzi, non prendiamoci in giro”, lo sfogo di Massini al telefono con LaPresse. “Il concetto è che semplicemente Massini non è dei nostri, Massini si fa fuori, punto. Massini non deve esistere più, capito? Il meccanismo è questo, è solo questo”, ha aggiunto. “Non è soltanto un colpo che viene inferto a me – ha proseguito Massini – so che girano voci molto, molto affidabili, dove c’è stato detto che è arrivata esattamente una telefonata dicendo che io non dovevo mettere più piede alla Rai e so che questo non è qualcosa che riguarda soltanto me, ma riguarda anche il mondo della musica e della canzone del cantautorato italiano, perché Riserva Indiana ha fatto 75 puntate” in cui sono stati ospiti “da Gianni Morandi a Roberto Vecchioni, da Fiorella Mannoia ad Achille Lauro, Vinicio Capossela, Fabri Fibra, piuttosto che Lucio Corsi, Ermal Meta. C’è tutta una lista infinita. Era una delle poche trasmissioni dove si faceva musica dal vivo, quindi non è un colpo soltanto a me, è colpo anche alla musica italiana con la quale ho un rapporto da sempre molto forte, molto bello. Questa mi sembra la cosa più forte”.
Per gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione Vigilanza “prosegue lo smantellamento di Rai 3 da parte di TeleMeloni”, si legge in una nota in cui si rileva che “dopo Stefano Bollani sarebbero fuori dai palinsesti anche ‘Riserva indiana’ di Stefano Massini e ‘Dilemmi’ di Gianrico Carofiglio. Tre programmi diversi, ma accomunati da un dettaglio evidentemente diventato insopportabile per la Rai targata Fratelli d’Italia: fare cultura. D’altronde Fratelli d’Italia è un partito che ha sempre avuto paura della cultura”.
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