“Con Sigfrido ho sempre avuto un buon rapporto e ho lavorato 15 anni con la massima autonomia, ma io sono fedele a Report: alla sua squadra, a un’idea di giornalismo libero, indipendente e rigoroso”. Così Claudia Di Pasquale, inviata di Report dal 2011 e appena nominata co-conduttrice della trasmissione, nel corso di una intervista al Corriere della Sera. “Non vogliamo più essere la notizia, ma fare notizie. Oggi la nostra priorità è tutelare il programma, la sua storia e la sua squadra. E impedirne la normalizzazione”, ha aggiunto. Di Pasquale ha quindi spiegato che l’obiettivo ora sarà quello di valorizzare “ancora di più la squadra storica per rendere il programma più forte e rigoroso. Puntando di nuovo sulle grandi inchieste di sistema con interventi dallo studio più asciutti”. “Credo e spero che il mio nome abbia unito e non diviso”, ha poi dichiarato sulla sua nomina. “Non consentiremo mai che Report diventi Tele Meloni. Faremo inchieste su destra e sinistra, come sempre”, ha garantito Di Pasquale. Infine un messaggio a Ranucci. “Candidarsi? Non glielo consiglio: non conosco le sue ambizioni, ma io da giornalista non mi candiderei”.
