di Luca La Mantia
Bufera su ‘Porta a porta’ dopo le affermazioni della giornalista Concita Borrelli, ospite nella puntata di giovedì sera, durante un confronto sul caso Garlasco. “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione. Ce l’abbiamo tutti e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini. Quindi questo è pericolosissimo, di questi profili se ne faccia un uso molto misurato se ci fermiamo alla sfera sessuale”, aveva detto Borrelli nel suo intervento, mentre si dibatteva sul profilo psicologico di Andrea Sempio. Parole che hanno acceso la polemica sul web e portato all’intervento della Rai, con il direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, che “si è prontamente attivato per avviare le verifiche per quanto di competenza, invitando la redazione di ‘Porta a Porta’ a chiarire la vicenda”. La redazione di ‘Porta a Porta’, da parte sua, si dice “rammaricata per quanto accaduto”, annunciando per la puntata di martedì 19 maggio le scuse al pubblico di Borrelli. “Come era previsto, naturalmente mi scuserò anche io”, ha poi precisato a LaPresse Bruno Vespa. Ma per i componenti dem della Vigilanza Rai, le frasi di Borrelli sono “giudicano scandalose e gravissime le dichiarazioni”. Affermazioni, aggiungono, “inaccettabili, che banalizzano il tema della violenza sessuale e risultano offensive nei confronti delle donne e di tutte le vittime di abusi e violenze”. Di simile tenore la presa di posizione dell’Usigrai, secondo cui le dichiarazioni della giornalista non sono “degne del servizio pubblico”. Usigrai riaccende anche il dibattito su quella che definisce a “crescente e spesso eccessiva attenzione che le reti Rai stanno dedicando al delitto di Garlasco”. Per il consigliere di amministrazione Rai Roberto Natale, infine, le scuse annunciate dalla trasmissione sono “più che doverose”, così come “è indispensabile la verifica annunciata dal direttore Corsini”. Natale ricorda che “Concita Borrelli è la stessa ‘opinionista’ che a settembre, in un altro programma Rai, si era detta dotata di un radar attraverso il quale riconoscere i gay. Il servizio pubblico non può offrire il palcoscenico a chi cerca di guadagnarsi la notorietà con parole offensive e sconsiderate”.
(*) La Presse
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