Sono 17 quelle che avanzano di un gradino e spostano verso il ‘rischio’ moderato. Aumentano ricoveri ordinari e di terapia intensiva
Sul fronte delle Regioni e Province autonome che risultano classificate a ‘rischio moderato’, questa settimana sono 17, dunque 7 in più rispetto alla scorsa settimana. Si tratta di Sicilia, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Puglia, oltre alle province autonome di Bolzano e Trento.
L’unica regione in giallo, da lunedì scorso, è la Sicilia, che presenta ancora indicatori decisionali sopra la soglia: 22,5% in area medica di pazienti Covid (contro la soglia del 15%) e 13,9% in terapia intensiva (contro la soglia del 10%). In diminuzione, invece, l’incidenza di casi per 100mila abitanti: 190,4 contro 200,7. Un’altra isola presenta valori al limite del 15% per l’area medica e terapie intensive sopra il limite con il 13,2%: è la Sardegna, con valori in salita ma incidenza in discesa (117,4 contro 148,5). Rimanenendo al sud, troviamo la Calabria: 16,8% in area medica e sotto limite per intensive (8,9%), in aumento. Bene, invece, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta, Regioni a rischio basso. La bozza del monitoraggio evidenzia inoltre il trend di crescita dei ricoveri ospedalieri associati al Covid. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in aumento al 6% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute), con le persone ricoverate che crescono dalle 504 del 24 agosto 2021 alle 544 del 31 agosto 2021. In lieve aumento (7,3%) il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale. In queste aree il numero di persone ricoverate è in crescita: da 4.036 del 24 agosto a 4.252 del 31 agosto. In Italia e in Europa è prevalente la circolazione della variante Delta, che si associa ad una crescita di nuovi casi di infezione anche in altri Paesi che presentano alta copertura vaccinale.
aggiornamento pandemia Covid del 4 settembre 2021 ore 14.56
