La disciplina sui rimborsi fiscali non prevede la compensazione la automatica con i debiti a ruolo. Il contribuente ha sempre la possibilità di compensare i debiti fiscali, o comunque le cartelle esattoriali, utilizzando le imposte a credito, ma è una scelta e non un obbligo. A meno che non ci sia in atto una diversa procedura, come un pignoramento.
Se la cessione del quinto deriva da un atto di pignoramento, potrebbe essere il suo caso. Lei però parla di tributi non dovuti, e il bandolo della matassa potrebbe essere questo. I rimborsi fiscali da dichiarazione dei redditi vengono verificati dall’Agenzia delle entrate (tranne che nel caso di 730 precompilato senza modifiche) prima di essere versati. Ma se lei sta chiedendo la restituzione di tributi che ritiene di aver pagato illegittimamente, mentre il Fisco contesta il suo diritto al rimborso, il discorso è diverso: si tratta di un caso che richiede un accordo con l’Agenzia delle Entrate. Se poi le somme contestate sono quelle per le quali sta pagando attraverso la cessione del quinto, la risposta che le è arrivata da Pescara ha senso, perché in effetti i ruoli in questione, secondo il Fisco, sono dovuti.
Fonte Pmi.it
