“Le conferme del Ministro Calderoli sui lavori per stabilire rapidamente un modello di attuazione dell’autonomia differenziata sono un passo avanti importante e atteso da tempo. Siamo partiti col piede giusto e soprattutto con convinzione, la musica è cambiata e si vede. L’obiettivo di avere una legge quadro entro la fine dell’anno è certamente alla portata e l’operatività dello stesso Calderoli dimostra tutta la volontà che la Lega di Governo mette in campo per realizzare questa battaglia storica”. Lo affermano in una nota i parlamentari bresciani della Lega: il senatore Stefano Borghesi, i deputati Simona Bordonali e Paolo Formentini. “Sono passati ormai più di cinque anni da quando milioni di lombardi, insieme a veneti ed emiliano-romagnoli, hanno chiesto a gran voce l’autonomia differenziata ed ora – aggiungono – la Lega si appresta a passare dalle parole ai fatti, rispettando quel voto”. Immediate le reazioni dei Governatori, tra i primi Giani per la Toscana: “Nei prossimi giorni ci vedremo con il ministro Calderoli ma il tema dell’autonomia differenziata ce lo siamo già anticipato al telefono. La Toscana è d’accordo sull’autonomia differenziata che deve affrontare la possibilità di gestire meglio alcuni settori che hanno una specificità regione per regione, come i beni culturali e la geotermia, questa c’è solo in Toscana”. Immediatamente dopo, Toti per la Liguria: “Torniamo a parlare di autonomia. Oggi a Roma insieme al Ministro Roberto Calderoli e ai presidenti di Regione abbiamo ripreso un percorso che si era interrotto con la crisi di Governo. Riteniamo che la strada tracciata sia concreta e pragmatica. Oltre alle materie canoniche come Salute, Sanità e la Formazione Professionale, per noi sono fondamentali la logistica e la portualità visto che ospitiamo la prima piattaforma logistica del Paese che vale oltre la metà dei traffici merci in entrata e in uscita dall’Italia”.
