È stata inaugurata al Gazometro di Roma la nona edizione di Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli, in programma dal 10 al 12 luglio. Dopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna, alla Terra, alla Galassia e al Sole, Videocittà 2026 ha scelto come tema centrale l’acqua. L’intero programma del festival, dalle installazioni ai live audiovisivi, dalle opere immersive ai talk, fino al nome di questa edizione – Videocittà Watercult 2026 – declina il tema dell’acqua in forme e linguaggi differenti, invitando il pubblico a riflettere sul suo valore ecologico, politico e culturale come elemento vivo, mutevole e universale. “Questo è il nono anno di Videocittà e finora vi ha partecipato più di mezzo milione di spettatori, molti dei quali entrati liberamente nelle manifestazioni del cuore della città. Questa era una delle aree più inquinate di Roma ed è stata bonificata grazie al lavoro di Eni”, ha ricordato Rutelli inaugurando, nel quartiere Ostiense, questa edizione. Tanti i rappresentanti delle istituzioni intervenuti all’opening di Videocittà: tra questi il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore alla Cultura del Comune di Roma Massimiliano Smeriglio, l’assessore ai grandi eventi Alessandro Onorato, il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, l’ad di Cinecittà Manuela Cacciamani, il presidente di Acea Alessandro Rivera, il dg dell’agenzia Ice Lorenzo Galanti. Presente anche l’ambasciatrice francese in Italia, Anne-Marie Descôtes. Per il Ministero della Cultura era presente il dg per cinema e audiovisivo, Giorgio Carlo Brugnoni, che ha portato un messaggio del ministro Alessandro Giuli. “L’acqua è un tema di straordinario interesse, simbolo del sacro, infrastruttura e confine, ma anche una risorsa limitata. Questo ci pone di fronte a problemi emergenti ai quali bisogna rispondere con le leggi, la mediazione e l’arte. In breve, con la cultura”, le parole di Giuli. In occasione dell’opening è stata inaugurata anche Unda, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà che ha illuminato il Gazometro G4, trasformato in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno: un flusso di onde luminose che attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.
Roma: al via Videocittà al Gazometro, nona edizione dedicata all’acqua
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