Una licenza sospesa ed oltre 35.000 euro di sanzioni sono i risultati di un’operazione della Questura di Roma per l’area a ridosso del Vaticano, orientata al monitoraggio degli esercizi commerciali adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande.
L’attività, coordinata dal Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Borgo, ha visto operare congiuntamente agenti della Polizia di Stato, militari della Guardia di Finanza e personale della Polizia Locale di Roma Capitale del I Gruppo Prati, dell’Ispettorato del Lavoro e della Asl Roma 1, ciascuno per i profili di competenza sul fronte dei controlli amministrativi.
Solo nel corso dell’ultima operazione sono emerse irregolarità amministrative per due locali in zona Cipro, anche sul piano strutturale e securitario degli impianti. In particolare sono state riscontrate violazioni per somministrazione abusiva, prezzi mancanti, occupazioni di suolo pubblico abusive, inquinamento acustico, violazione norme igienico-sanitarie, per un ammontare di sanzioni di oltre 35.000 euro.
In uno dei due locali la situazione era più grave: dall’alcool somministrato a minorenni al ritrovamento di dosi di hashish e marijuana nella disponibilità di giovanissimi o sequestrate a carico di ignoti all’interno della struttura.
Per gli avventori trovati in possesso di sostanza stupefacente è scattata l’immediata segnalazione amministrativa.
Il provvedimento, notificato dagli agenti del Commissariato di P.S. Borgo, ha sancito la chiusura del locale per i prossimi 15 giorni, con l’apposizione dei sigilli all’ingresso dell’attività.
