Roma Capitale

Roma: Cassazione, clan Senese era il vero ‘padrone’ dei ristoranti di Caroccia

Sono state depositate dalla Corte di Cassazione le motivazioni della sentenza di condanna che ha respinto i ricorsi degli imputati del processo ‘Affari di famiglia’. Al centro del procedimento c’è Mauro Caroccia, che secondo i giudici non può essere ridotto al ruolo di semplice riciclatore di denaro di provenienza mafiosa. Il clan Senese è stato, in realtà, il vero dominus dei ristoranti ‘Da Baffo’, gli stessi frequentati dall’ex sottosegretario Andrea Delmastro, che proprio lì avrebbe conosciuto Caroccia (condannato a quattro anni) e dove poi sarebbe stato convinto a costituire la società per la gestione della ‘Bisteccheria d’Italia’. Secondo i giudici del ‘Palazzaccio’ il vero “padrone” – è il termine scelto dalla Cassazione nelle 67 pagine di motivazioni per descrivere i rapporti con il clan Senese – era in realtà Angelo Senese, fratello del boss Michele ‘O Pazz’. Nei suoi ristoranti, evidenziano i giudici, la presenza dei Senese era stabile nel tempo, favorita dal fratello Daniele, già legato sentimentalmente alla figlia del boss Michele ‘O Pazz. Una circostanza che, si legge, risultava conosciuta anche all’esterno, tanto da rendere evidente a più soggetti la riconducibilità delle attività ai due Senese. L’acquisizione del controllo partirebbe dal primo locale, scrivono i supremi giudici: “Il ristorante nella sostanziale disponibilità di Angelo Senese e di suo figlio Vincenzo, assunto con una paga (200 euro al giorno) sproporzionata per un comune cameriere (70 euro, quando i compiti sono anche di direzione), al quale le conversazioni captate ascrivono la disponibilità del ristorante”.

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