Oltre 585 grammi di cocaina, suddivisi in involucri da 25, 50 e 100 grammi, tre bilance di precisione, materiale per il confezionamento, una macchina per il sottovuoto e 530 euro in contanti: è quanto sequestrato dagli investigatori della Polizia di Stato del Distretto di Primavalle al Bastogi 2, nel quadrante nord-ovest di Roma, dove è stato arrestato un uomo di 71 anni. Si tratta di B. M., accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’arresto è stato messo a segno, al termine di un’attività investigativa condotta dagli investigatori coordinati dalla procura della Repubblica di Roma, che nelle settimane precedenti avevano concentrato l’attenzione in via Cristoforo Numai. Gli investigatori avevano raccolto elementi tali da far ritenere che nell’edificio fosse stato allestito un punto destinato allo stoccaggio di ingenti quantitativi di cocaina, destinati successivamente alla vendita all’ingrosso. Gli involucri venivano ceduti in quantitativi compresi tra 25, 50 e 100 grammi. Il complesso di edilizia popolare, secondo gli investigatori, è ‘vigilato’ da vedette e da abitanti conniventi, circostanze che avrebbero reso particolarmente difficili le indagini. Per questo gli agenti hanno deciso di procedere alla perquisizione dell’appartamento al piano terra. Dentro l’abitazione hanno identificato B. M., titolare dell’alloggio di edilizia popolare dell’ Ater. L’uomo avrebbe spontaneamente consegnato una borsetta frigo contenente un’altra borsa termica, che conteneva diversi involucri con cocaina sotto forma di sasso. La perquisizione è poi proseguita nel resto dell’appartamento. Gli agenti hanno trovato tre bilance di precisione, con tracce di sostanza bianca, numeroso materiale per il confezionamento, una macchina per il sottovuoto e 530 euro in banconote di diverso taglio. Tutto è stato sequestrato, mentre il denaro è stato sottoposto a sequestro preventivo. L’operazione si inserisce nel più ampio lavoro investigativo condotto nel quadrante di Primavalle per contrastare lo spaccio di stupefacenti. Il Bastogi 2, indicato negli atti come area interessata da fenomeni di criminalità legati alla droga, era già stato al centro di precedenti attività investigative culminate in arresti e sequestri. Per la procura, che coordina le indagini, il quantitativo trovato nell’abitazione e le modalità di confezionamento rappresenterebbero elementi compatibili con una disponibilità di droga destinata alla cessione sul mercato locale.
