Un’operazione congiunta della Polizia Nazionale Spagnola e della Polizia di Stato Italiana ha permesso di smantellare una una cellula itinerante di ladri specializzati in furti con destrezza di gioielli. Quattro persone sono state arrestate per la presunta commissione di 21 reati in gioiellerie in tutta la Spagna, alcuni dei quali commessi anche 10 anni fa, dove si sono appropriate di oltre 500.000 euro in gioielli. Gli arrestati, provenienti dall’Italia, residenti a Roma, realizzavano azioni criminali in Spagna della durata di 5 giorni, durante le quali agivano in modo tale da non essere rintracciati: non lasciavano tracce negli hotel, cambiavano frequentemente veicolo e telefono e percorrevano ogni giorno centinaia di chilometri tra diverse località. Per compiere i furti, due donne entravano nella gioielleria e, con totale tranquillità e straordinaria abilità, una distraeva il dipendente mentre l’altra sottraeva i tappetini di gioielli dal bancone del negozio. L’arresto delle quattro componenti della cellula ha rappresentato una sfida per gli agenti a causa delle poche tracce lasciate durante la commissione dei reati, nonché delle numerose misure di sicurezza adottate per evitare di essere collegate all’attività criminale. L’indagine è iniziata dopo che, negli ultimi anni, è stata rilevata la commissione di furti in gioiellerie in tutta la Spagna con un modus operandi molto caratteristico. Una coppia di donne entrava nell’esercizio commerciale e si interessava a diversi prodotti; in quel momento il dipendente mostrava loro gli articoli, normalmente disposti su tappetini da gioielleria. In quel frangente, con straordinaria abilità e approfittando della distrazione del lavoratore, che non poteva prestare attenzione a così tanti prodotti, sottraevano uno dei tappetini nascondendolo in un fazzoletto o in una borsa. Successivamente lasciavano il negozio con tranquillità e senza destare sospetti.
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