Roma Capitale

Roma: si è costituto uomo che ha sparato e ferito la giornalista a Prati, è un 50enne disoccupato

di Emilio Orlando

 

(LaPresse) – Si è costituito questa sera nella caserma dei carabinieri della Compagnia Roma San Pietro, l’uomo ritenuto responsabile del ferimento della giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, colpita lunedì scorso da un pallino sparato con un’arma ad aria compressa mentre si trovava in via della Giuliana, nel quartiere Prati. Il sospettato, un 50enne romano disoccupato è arrivato accompagnato dal suo avvocato, Giampaolo Balzarelli, ed è stato ascoltato dal pubblico ministero della Procura di Roma titolare del fascicolo. Sul caso è stato aperto un fascicolo per lesioni. Nel pomeriggio gli investigatori hanno trasmesso ai magistrati un’informativa con gli esiti delle attività svolte. Decisivi sarebbero stati anche gli accertamenti sulle armerie della zona: la verifica delle vendite ha consentito di individuare l’acquisto, effettuato nei primi giorni di settembre, di una carabina ad aria compressa da parte di un uomo residente in via della Giuliana. Il dato ha ristretto il campo delle ricerche, mentre i militari del Ris di Roma e gli specialisti della sezione rilievi tecnico-scientifici del Nucleo investigativo di via In Selci hanno passato al setaccio la strada. I sopralluoghi sono serviti a ricostruire la traiettoria del colpo e individuare il possibile punto di sparo. Durante le ricerche sono stati trovati diversi piombini. L’arma utilizzata, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe una carabina ad aria compressa compatibile con quelle impiegate nel soft air. Saranno gli accertamenti balistici a stabilire se il pallino estratto dal braccio della vittima sia compatibile con l’arma. Stillitano è stata operata al Cto. I medici hanno rimosso il pallino, poi consegnato ai carabinieri per le analisi. L’intervento è riuscito e, secondo quanto riferito dall’ospedale, il proiettile non ha provocato lesioni a nervi, ossa o vasi sanguigni. La prognosi è di quindici giorni. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, si allarga anche alle segnalazioni raccolte tra residenti e commercianti della zona.

Nello stesso tratto di via della Giuliana si sarebbero verificati almeno altri due episodi simili: una commercialista e due turiste spagnole sarebbero state colpite da pallini, senza tuttavia presentare denuncia. I carabinieri stanno verificando se quei fatti possano essere collegati allo stesso autore. I carabinieri avevano acquisito elementi tecnici sulla scena e raccolto testimonianze. Il lavoro investigativo ha consentito di concentrare l’attenzione su un numero ristretto di persone. Ora saranno gli esami scientifici a stabilire se l’uomo che si è costituito abbia utilizzato l’arma per colpire la giornalista. Gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica del ferimento e il ruolo di chi ha sparato. La Procura attende i risultati delle analisi sul reperto recuperato durante l’intervento chirurgico. Il pallino potrà fornire elementi utili per il confronto con l’eventuale arma che verrà sequestrata.

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