Sono 44 le persone denunciate dai carabinieri della Compagnia Roma Centro nell’ambito di una vasta operazione di contrasto alle truffe digitali ai danni di ignari cittadini che vengono raggirati sfruttando la tecnica dello spoofing.
Le indagini sono scaturite dalle denunce delle vittime che hanno permesso ai carabinieri di incrociare accertamenti bancari su carte e conti correnti e di eseguire una serie di analisi di tabulati telefonici, di immagini delle telecamere di videosorveglianza, di banche dati e profili social media.
L’attività investigativa dei militari ha permesso inoltre di ricostruire il modus operandi degli indagati: dal falso contatto, con i truffatori inviavano sms o telefonavano alle vittime spacciandosi per operatori bancari o appartenenti alle Forze dell’Ordine, all’uso della tecnologia, con l’utilizzo dello spoofing telefonico per camuffare il numero del chiamante e di software di intelligenza artificiale per clonare la voce di parenti, fino alla pressione psicologica, con gli indagati che paventavano finti pericoli per i risparmi o finti incidenti stradali occorsi a figli o nipoti. Nel corso delle azioni delittuose, le vittime venivano indotte a eseguire bonifici urgenti o ricariche su carte di pagamento intestate ai complici.
L’operazione ha consentito ai carabinieri di recuperare e sequestrare parte della refurtiva, composta da oro, gioielli e denaro contante, per un valore stimato di oltre 900.000 euro.
